venerdì 11 settembre 2020

Agosto 1944...isola di Ponza

 Dopo lo sbarco in Sicilia e a Salerno gli Alleati si prepararono per sbarcare ad Anzio ed avanzare verso Roma.

Le truppe canadesi si schierarono a fianco degli Alleati per superare la linea Gustav ma anche per rafforzare la spiaggia di Anzio dopo lo sbarco avvenuto nel gennaio 1944.

Le truppe canadesi FSSF, parteciparono anche alla liberazione del sud della Francia e si esercitarono a Ponza nei giorni 9 e 10 agosto 1944.

Paracadutisti e marinai con anfibi da sbarco scalarono le pareti della costa ovest di Ponza, tra Lucia Rosa e Chiaia di Luna.

Un bambino ponzese raccontò in un quaderno che aveva visto questi soldati aggirarsi per il villaggio di Santa Maria.

I canadesi erano dei detenuti che avrebbero avuto in cambio la libertà e si comportarono da eroi.

Ci sono delle foto che testimoniano l'esercitazione dei soldati canadesi a Ponza che ho tratto dal libro di Silverio Mazzella  Ponzesi gente di mare. Storie di barche, di pesca, di navigazione. 

Le foto sono state concesse a Silverio Mazzella dalla Library and Archives Canada/ Department of National Defence












martedì 8 settembre 2020

Cronache dal passato: Ponza 8 settembre 1943

 L'armistizio dell'8 settembre 1943 venne accolto con grandi manifestazioni di giubilo.

I soldati non avendo ben capito che la frase badogliana "la guerra continua" aveva un significato molto concreto, si misero a sparare in aria in segno di gioia.

La popolazione si raccolse in chiesa, convinta che la guerra fosse finita, per organizzare subito una processione di ringraziamento a San Silverio.
Ma la fede nel Santo protettore in quell'occasione fu messa a dura prova: nel momento in cui il corteo religioso si stava avvicinando alla Cappella della Madonna, alcuni aerei tedeschi sorvolarono l'isola, scesero a bassa quota e cominciarono a mitragliare le case di Ponza tanto per sfogare la loro collera.
La gente scappò in tutte le direzioni abbandonando sulla strada la statua di San Silverio...

Dal libro "All'isola di Ponza"
Silverio Corvisieri





Si intravede la Cappella della Madonna


La statua di San Silverio


San Silverio (luglio 2020)

domenica 6 settembre 2020

Considerazioni di fine estate

Come ogni anno tornata da Ponza faccio le mie considerazioni.

Quest'anno ho trovato l'isola in condizioni disastrose e molto caotica, più degli altri anni.

Sporcizia ovunque, percolato vicino ai cassonetti, bottiglie, bicchieri di plastica, cartacce sparse sulle strade, deiezioni canine. 

Eppure noi paghiamo la tassa sui rifiuti profumatamente anche per una piccola casa, abitata un mese l'anno, e vedere l'isola in queste condizioni fa veramente male.

Ah già noi non possiamo parlare secondo alcuni...ma io parlo quando mi pare visto che pago fino all'ultimo centesimo le tasse comunali.

Possibile che il primo cittadino non veda tutto questo???

Operatori ecologici insufficienti, strade mai spazzate che andrebbero anche lavate ma quello è un optional.

E intanto la sporcizia aumenta...

Per non parlare dell'erba alta al bordo della strada che porta al piazzale di Chiaia di Luna eliminata solo a fine luglio.

Non poteva essere tolta prima???

Passeggiare per il Corso è stato impossibile, altro che distanziamento sociale e norme anti Covid.

Rischiavi di imbatterti in un'orda di Unni.

Mascherine poche e ti guardavano anche male se la indossavi, se ne è vista qualcuna in più solo ad agosto dopo il decreto governativo che la imponeva dopo le 18.

Speriamo bene!!!

Il fragile equilibrio dell'isola ne avrà risentito sicuramente ma le tasche saranno piene.

Vicini maleducati, incapaci di gestire delle bambine urlanti che si sono fatte sentire per tutto il quartiere della Parata. Ragazzi ubriachi che bivaccavano per le strade.

Le Cisterne Romane rimaste chiuse (mi hanno detto per cavilli burocratici volti a cercare di eliminare il turismo culturale).

E pensare che sono stati spesi fior di quattrini per recuperarle.

Che ignoranza!!!

Il muretto del Belvedere della Parata è sempre transennato, ormai sono più di dieci anni che è in quelle condizioni...e che cavolo!!! Non ci si può nemmeno affacciare.

E che dire della transenna posta sul Piazzale della Chiesa dove qualche anno fa, durante dei lavori, era stata ritrovata una fogna Borbonica oggi completamente distrutta dall'inciviltà. E' vero che forse la scelta di quella struttura per renderla visibile non sia stata la più adeguata perchè la condensa, causate dall'umidità, appannavano la vetrata. Si poteva certamente fare meglio, ma distruggere il tutto è  veramente uno spreco.

E poi vogliamo parlare delle linee telefoniche, dei collegamenti internet??? Roba da terzo mondo.

Unica nota positiva è stata la fruibilità della spiaggia di Giancos, raggiungibile da tutti a piedi, ma che rischia d'essere nuovamente sacrificata per il BENE di qualcuno.

Diciamo che non c'è un turismo balneare a Ponza, ma solo nautico e se non hai la barca il mare lo vedi con il binocolo. Ho saputo anche che per fare un giro in barca hanno chiesto cifre astronomiche. Chi di dovere dovrebbe indagare...

Povera Ponza sfruttata all'inverosimile!!!


Rifiuti ingombranti lasciati per strada


Buste di spazzatura lasciate per terra


Bidoni stracolmi di spazzatura in Corso Umberto


Che inciviltà!!!


Rifiuti ingombranti in pieno centro storico






Le condizioni in cui versa il Belvedere della Parata


Il vetro rotto e la transenna sul piazzale della Chiesa. Sotto c'è una fogna Borbonica

venerdì 4 settembre 2020

Chi l'ha vista???

 Nella chiesetta del cimitero di Ponza da qualche anno non c'è più la statua della Madonna della Salvazione, è sparita dalla nicchia. Proprio non riesco a capire dove sia finita anche perchè è antica, credo, della fine del '500.

Questa statua è molto importante per i naviganti,  i pescatori perchè ogni volta che uscivano in mare alzavano lo sguardo verso il promontorio e si toglievano il cappello in segno di rispetto.

E' ritenuta miracolosa.



Ecco la chiesetta


La nicchia sull'altare è vuota


Questa foto è del 2013


Questa è l'ultima volta che l'ho vista. Stessa Madonna ma senza Bambinello, nè barchetta in mano e con un abito diverso. Era il 2016



martedì 1 settembre 2020

L'asilo "Ciro Piro"

 L'asilo Ciro Piro è sul piazzale della chiesa di Ponza.

Intere generazioni di bambini sono passate in quella struttura che fu donata dai figli di Ciro Piro, nel 1930, in memoria del padre.

Nello statuto dell'Asilo Infantile però c'era la condizione (credo ci sia ancora) che se venisse a mancare lo scopo di diritto all'educazione dei bambini lo stabile ritornerebbe agli eredi Piro.

Ricordo bene questa cosa, la raccontava don Salvatore Tagliamonte che, nel 1979, dopo la partenza delle suore del Preziosissimo Sangue, prese le redini di questo Ente Morale.

Le suore per molti anni hanno curato l'educazione dei bambini ponzesi ma nel 1979 vennero richiamate alla Casa madre.

I miei primi anni di insegnamento sono stati proprio al Ciro Piro.

Una bella scuola ampia e piena di sole.

Speriamo non scompaia...

Sarebbe bello avere una foto di Ciro Piro, un grande benefattore ponzese, si potrebbe allegare a questo post.



L'asilo Ciro Piro


La targa sulla facciata


La cappella sul cimitero della famiglia di Ciro Piro




Bambini frequentanti l'asilo Ciro Piro


Bambini che festeggiano il compleanno di Marina Soriani, credo sia il 1981, i miei primi anni d'insegnamento proprio al "Ciro Piro"
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