Ponza come altre isole italiane è stato luogo di confino. Furono confinati a Ponza personaggi illustri come Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica, Giorgio Amendola, Pietro Nenni, Altiero Spinelli e tanti altri...
Pietro Nenni fu uno degli ultimi confinati a Ponza.
Ma...il 28 luglio 1943 ci fu un colpo di scena...
Dopo l'arresto del 25 luglio 1943 arrivò a Ponza il 28 luglio, con la corvetta Persefone, il duce Benito Mussolini, prigioniero anche lui.
Mussolini prima di essere trasferito nell'alloggio di Santa Maria, in cui precedentemente era stato prigioniero Ras Immerù, parente del Negus d'Etiopia, fu portato nel carcere, sotto la torre. La cuoca Luisa De Luca Spignesi preparò un brodo per lui. Questa testimonianza di Luisa De Luca, la cuoca, è stata raccolta da Gino Usai, storico di Ponza.
Pietro Nenni così ricorderà i giorni in cui Mussolini era a Ponza: "Dalla finestra della mia stanza col cannocchiale vedo distintamente Mussolini; è alla finestra in maniche di camicia, e si passa nervosamente il fazzoletto sulla fronte.
Scherzi del destino! Trent'anni fa eravamo in carcere insieme, legati da un'amicizia che pareva dover sfidare il tempo e le tempeste della vita, basata com'era sul comune disprezzo della società borghese e della monarchia. Oggi eccoci entrambi confinati nella stessa isola; io per decisione sua, egli per decisione del re e delle camarile di corte, militari e finanziarie che si sono servite di lui contro di noi e contro il popolo, e che oggi di lui si disfano nella speranza di sopravvivere al crollo del fascismo..."
Mussolini restò prigioniero a Ponza per dieci giorni prima di essere mandato a La Maddalena.
In una casa di Santa Maria, proprio sulla spiaggia, Benito Mussolini trascorse i primi giorni della sua prigionia dopo il 25 luglio 1943
(Foto di Rossano Di Loreto)
Sotto la torre ecco il carcere, la palazzina rosa
(Estate 2014)
Il carcere, il palazzetto rosa, è stato acquistato da un privato...chissà quante storie potrebbe raccontare...
(Estate 2016)
Santa Maria...in primo piano la casa in cui fu prigioniero Benito Mussolini
Santa Maria vista dal mare
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
giovedì 22 dicembre 2016
lunedì 19 dicembre 2016
Una foto...un ricordo
Sbirciando nell'immenso Archivio fotografico di Giovanni Pacifico mi sono imbattuta in una foto che ha fatto affiorare in me un ricordo.
Doveva essere il 1979, dicembre, qualche giorno prima di Natale, ci fu una terribile sciroccata a Ponza.
Il mare nella Parata era furioso, il vento era fortissimo, era impossibile affacciarsi.
Alcuni per vedere le onde spettacolari si riparavano dietro la casa del dottor Sandolo.
Giù alla banchina Mamozio le barche furono tirate a secco e accatastate sulla strada per paura che le onde potessero danneggiarle.
Non avevo mai visto una cosa del genere!!!
Banchina Mamozio...le barche accatastate in mezzo alla strada
Nota:
Poi è successo ancora come si vede da questa foto più recente
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
Doveva essere il 1979, dicembre, qualche giorno prima di Natale, ci fu una terribile sciroccata a Ponza.
Il mare nella Parata era furioso, il vento era fortissimo, era impossibile affacciarsi.
Alcuni per vedere le onde spettacolari si riparavano dietro la casa del dottor Sandolo.
Giù alla banchina Mamozio le barche furono tirate a secco e accatastate sulla strada per paura che le onde potessero danneggiarle.
Non avevo mai visto una cosa del genere!!!
Banchina Mamozio...le barche accatastate in mezzo alla strada
Nota:
Poi è successo ancora come si vede da questa foto più recente
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)
venerdì 16 dicembre 2016
Ncòppe i Scuotte
Ogni anno il 21 luglio, festa della Madonna della Civita, vado a farmi una passeggiata Ncòppe i Scuotte, dove c'è una chiesetta che è un amore. Fu costruita per volere di don Luigi Dies nel 1954.
Ncòppe i Scuotte, un tempo zona rurale dell'isola, prende il nome dai primi abitanti della zona, appunto, gli Scotti.
Così scrive il Tricoli: "Tra i primi abitatori arrivati nell'Isola, ci fu l'eremita Giuseppe Scotti di S. Angelo, che vi morì decrepito, variando di dimora in diversi punti di Ponza, sono memorate le di lui celle in luoghi balzosi e di pericoloso accesso."
Dopo Giuseppe Scotti arrivarono a Ponza Pietro Migliaccio, Mattia Mazzella e poi tutti gli altri...
Il panorama da Ncòppe i Scuotte è mozzafiato...
Qualche foto che ho scattato nel 2016
Ncòppe i Scuotte, un tempo zona rurale dell'isola, prende il nome dai primi abitanti della zona, appunto, gli Scotti.
Così scrive il Tricoli: "Tra i primi abitatori arrivati nell'Isola, ci fu l'eremita Giuseppe Scotti di S. Angelo, che vi morì decrepito, variando di dimora in diversi punti di Ponza, sono memorate le di lui celle in luoghi balzosi e di pericoloso accesso."
Dopo Giuseppe Scotti arrivarono a Ponza Pietro Migliaccio, Mattia Mazzella e poi tutti gli altri...
Il panorama da Ncòppe i Scuotte è mozzafiato...
Qualche foto che ho scattato nel 2016
mercoledì 14 dicembre 2016
Cisterna del Corridoio o del Comandante
La Cisterna del Corridoio è in via del Comandante.
Per riportarla alla luce ci sono voluti mesi di lavori e ben 18 camion per svuotarla dall'immondizia.
Questa Cisterna fa parte del sistema di troppo pieno di un'altra più grande, quella di Via Parata.
Il Tricoli quando descrive la Cisterna del Bagno o di Via Parata così scrive: "...La inferiore è destinata a contenere l'acqua pubblica. quella superiore anticamente per tradizione, come ci dice ancora il Pacichelli, era chiamata grotta di Pilato. Ora i due terzi sono ridotti a prigione con quattro fori sulla volta."
La inferiore, appunto, è la Cisterna del Corridoio.
La Cisterna del Corridoio o del Comandante è stata inaugurata a fine giugno.
Ulteriori informazioni qui e qui.
Per riportarla alla luce ci sono voluti mesi di lavori e ben 18 camion per svuotarla dall'immondizia.
Questa Cisterna fa parte del sistema di troppo pieno di un'altra più grande, quella di Via Parata.
Il Tricoli quando descrive la Cisterna del Bagno o di Via Parata così scrive: "...La inferiore è destinata a contenere l'acqua pubblica. quella superiore anticamente per tradizione, come ci dice ancora il Pacichelli, era chiamata grotta di Pilato. Ora i due terzi sono ridotti a prigione con quattro fori sulla volta."
La inferiore, appunto, è la Cisterna del Corridoio.
La Cisterna del Corridoio o del Comandante è stata inaugurata a fine giugno.
Ulteriori informazioni qui e qui.
Altre foto della Cisterna sulla pagina facebook di Frammenti di Ponza.
lunedì 12 dicembre 2016
Il 13 dicembre...Santa Lucia
Nella chiesetta della Madonna della Salvazione, situata nel cimitero di Ponza, nel 1824, fu aggiunta una navata, dedicata a Santa Lucia. Fu offerta dalla famiglia Farese.
C'è un bel quadro di Santa Lucia che, se ricordo bene, è stato restaurato pochi anni fa.
La chiesetta del cimitero della Madonna della Salvazione
Il quadro con l'immagine di Santa Lucia nella navata destra della chiesetta
A Santa Lucia il giorno più corto che ci sia
E' rimasto il proverbio perchè prima dell'avvento del calendario gregoriano il solstizio d'inverno cadeva il 13 dicembre
C'è un bel quadro di Santa Lucia che, se ricordo bene, è stato restaurato pochi anni fa.
La chiesetta del cimitero della Madonna della Salvazione
Il quadro con l'immagine di Santa Lucia nella navata destra della chiesetta
A Santa Lucia il giorno più corto che ci sia
E' rimasto il proverbio perchè prima dell'avvento del calendario gregoriano il solstizio d'inverno cadeva il 13 dicembre
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