domenica 13 novembre 2016

Scorci fantastici...isola di Ponza

Un pò di scorci fantastici che ho fotografato in questa estate 2016 a Ponza...


Chiaia di Luna



Corso Pisacane



La Parata vista da sopra gli Scotti



Cala Fonte



Via Scarpellini



Il mare visto dal secondo piazzale che affaccia nella baia di Chiaia di Luna



Questa piccola spiaggia è chiamata Marinella dei Morti...un tempo ci si andava con la barca a remi



Nella baia di Frontone



Nella baia di Frontone



Il monte Guardia e la punta del Fieno

La bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una all'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l'eternità.

Oscar Wilde

giovedì 10 novembre 2016

Buon viaggio Maria!!!

Un altro pezzo di storia di Ponza è venuto a mancare...ieri è scomparsa Maria Di Fazio.
La notizia è corsa come un fulmine attraverso la rete lasciando tutti sgomenti per questa scomparsa così improvvisa.
Maria Di Fazio, una donna che fino a qualche anno fa gestiva un  negozio di alimentari sulla Banchina, una vera imprenditrice.
Chi non la ricorda...
Nonostante le traversie della vita aveva sempre il sorriso sulle labbra e due occhi vivaci.
Ci mancherai Maria...fai un buon viaggio verso l'eternità...
Voglio ricordarla con queste foto che ha scattato mia figlia, Marianna, in occasione della piccola processione che si svolge il 20 luglio con la statua di San Silverio, sono del 2015.
Maria porta la reliquia di San Silverio













martedì 8 novembre 2016

Fritz, un forestiero approdato a Ponza

Sfogliando il libro La mia Aragosta di Giuliano Massari mi sono imbattuta nella figura di Fritz Schmuck, un forestiero che frequentava abitualmente Ponza tanti anni fa.
Era una persona molto conosciuta che tornava sull'isola ogni fine settimana, anche d'inverno, lo vedevi arrivare con la nave Maria Maddalena.
Se ricordo bene però nel mese di agosto preferiva non venire a Ponza che diventava troppo caotica.
In mare capitava spesso di incontrarlo a bordo della sua barchetta, Heidi, mentre pescava sottocosta, nella zona della Parata o ai Faraglioni della Madonna.
Una presenza costante per l'isola, sempre discreta...
Chissà se qualcuno lo ricorda ancora...


Proprio in questo tratto di mare potevi incontrare Fritz con la sua barchetta



I Faraglioni della Madonna


Fritz è quello che manovra con il motore sulla barchetta Heidi

domenica 6 novembre 2016

Evangelista e i garibaldini

Quest'estate parlando con Silvana è venuto fuori il discorso che sua madre, Emilia Di Lorenzo, le raccontava di quando a Ponza aspettavano l'arrivo di Garibaldi.
Questa storia Emilia l'aveva sentita dalla sua famiglia di origine perchè pare che il suo bisnonno, Evangelista Feola, fece nascondere le figlie femmine in una grotta mentre ai maschi fece indossare la camicia rossa.
Mi sono chiesta Garibaldi a Ponza??? Possibile???
Ho iniziato a cercare qualche traccia di questo episodio ed ho trovato qualcosa nel libro di Silverio Corvisieri All'isola di Ponza.
Pare che durante la spedizione dei Mille, nel 1860, quando Garibaldi arrivò a Napoli, il re borbonico, Francesco II, si rifugiò a Gaeta, e proprio da lì, concesse la grazia ai relegati di Ponza e Ventotene.
Il 13 settembre mentre i relegati stavano partendo da Ponza si misero ad inneggiare a Garibaldi e all'Italia, sventolando la bandiera tricolore. I soldati borbonici cominciarono a sparare uccidendo alcuni relegati, ne ferirono altri e strapparono il tricolore.
A Ponza ormai temevano, da un momento all'altro, una rappresaglia dei garibaldini dopo questo episodio.
Intanto le barche ponzesi, cariche di merci, facevano strani giri. Partivano da Castellammare per andare ad Ischia invece sostavano a Ponza e poi via verso Gaeta che era sotto assedio. Il Tricoli era furioso per questa cosa che aveva più volte denunciato.
Il 7 novembre 1860 arrivarono i garibaldini...ma capitarono a Ponza per caso...
Ecco il racconto di un anonimo garibaldino tratto dal libro di Corvisieri: " Eravamo sul vapore Roma una cinquantina di Garibaldini reduci da Napoli, per motivo di salute parte, ed altri in congedo. Nel tragitto essendo un tempo bellissimo, costeggiammo l'isola di Ponza, e allora quando fummo prossimi a questa spiaggia, con nostra sorpresa vedemmo sventolare sulla costa la bandiera borbonica. A quella vista fu un solo pensiero di tutti i garibaldini. Si costrinse il capitano del vapore a portarci a Ponza, e appena scesi gridammo "Viva Garibaldi! Viva l'Italia!" e tosto la popolazione e il clero fraternizzarono con noi, ed in meno di due ore si tolse di ogni dove la bandiera borbonica e fu sostituita con la bandiera tricolore, e al grido "Viva Garibaldi" la reazione a cui era riuscito rialzar la testa, fu schiacciata, e nello stesso giorno fu cantato il Te Deum, ed ala sera tutta la città fu in festa, e splendidamente illuminata."
Probabilmente, anzi sicuramente è in questa occasione che Evangelista fece indossare le camicie rosse ai figli ma solo per paura non per convinzione.


In queste grotte, vicino al tunnel che da Sant'Antonio porta a Giancos, abitava Evangelista Feola con la sua numerosa famiglia



Questa foto è molto antica...sembra che sia in corso una processione....qui viveva Evangelista



Ponza com'era un tempo....

(Foto dell'Archivio Fotografico di Giovanni Pacifico)


Garibaldini con le camicie rosse

Nota:
Evangelista Feola e Gabriella Conte erano anche i miei antenati.
Evangelista Feola era nato il 24 novembre 1814, Gabriella Conte il 12 gennaio 1817. Erano i genitori della mia bisnonna Francesca Feola.

mercoledì 2 novembre 2016

La Cisterna della Dragonara in notturna

E' stata veramente suggestiva la visita in notturna alla Cisterna della Dragonara dello scorso mese di agosto, all'isola di Ponza.
Questa Cisterna l'avevo già visitata lo scorso anno e ho cercato altri particolari che magari mi erano sfuggiti.
Secondo il Lombardi anche questa è alimentata da una cisterna che sta più a monte e poi scarica il troppo pieno in quelle inferiori.
Ecco cosa scrive nel libro Ponza  impianti idraulici romani: "Nella zona della Dragonara, le cisterne Case popolari, Dragonara e Canneto erano collegate tra loro e dalla Canneto una galleria raggiunge la zona costiera di Sant'Antonio ed è ancora intercettato da pozzi che pescano direttamente nella galleria."
Il Tricoli così scrive: " Cisterna la Dragonara - così la indicava Pacichelli, e vedesi incavata nella roccia in quadro per 150 palmi ogni lato, sostenuta da cinque ordini di piloni, è spalmata d'intonaco. Oggi è conserva d'acqua."
Un pò di scatti di questa estate 2016


Le scale che portano sulla Dragonara



L'interno della Cisterna



Particolari del soffitto



Altro angolo della Cisterna


Particolari del soffitto



In alto si vede l'apertura da cui si attingeva l'acqua



Il rivestimento della parete in cocciopesto che serviva nell'impermealizzazione



Sembra una cattedrale...è magnifica


Qui siamo alle Case Popolari citate dal Lombardi...dovrebbe esserci la Cisterna che alimenta quella della Dragonara


Forse è sotto questa roccia scura...chissà

(Queste ultime due foto sono di Marianna Licari)
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