martedì 10 novembre 2015

L'orazione

Questo post è stato già pubblicato il 2 novembre 2008. Ho cambiato la foto e ne ho aggiunte altre, più recenti.

Durante la guerra per avere notizie dei propri cari che combattevano, per la Patria, in luoghi lontani, bisognava attendere qualche telegramma, se arrivava…oppure…il nulla.
Le mamme non sapevano, per mesi, cosa fosse successo ai propri figli ed alcune disperate si affidavano a delle persone, che dopo aver recitato una preghiera, ricevevano dei messaggi che solo loro riuscivano ad interpretare.
Mia nonna, Assunta, era molto preoccupata per suo figlio Antonino, di cui non aveva notizie da un po’ di tempo e chiese aiuto ad una sua vicina di casa, Santella, che aveva questo dono.
Una sera mia nonna, accompagnata da mia madre che era molto giovane, andò da Santella per un’orazione.
All’improvviso la vallata dei Conti fu illuminata da una luce, si udirono passi di soldati in marcia, qualcuno che prima stava per affogare e poi si sgrullava l’acqua di dosso.
Santella spiegò a mia nonna che suo figlio aveva avuto un problema con l’acqua, stava bene ma non poteva comunicare con la famiglia.
Dopo pochi giorni arrivò il sospirato telegramma e informava che Antonino era prigioniero degli inglesi ma aveva rischiato di morire annegato.
Santella ci aveva preso!!!
A mia madre, quando racconta questa storia, vengono ancora i brividi…



La vallata dei Conti fu illuminata da una luce, si udirono passi di soldati in marcia...



La stradina dei Conti


Alcune case dei Conti

Nota:
Nella zona di Ponza- porto spesso faceva le orazioni Marietta a' Gaetana. Oggi la cosa può far sorridere ma pensiamo alla disperazione di quelle mamme o mogli che non sapevano nulla dei loro cari...

domenica 8 novembre 2015

Dall'album dei ricordi:estate 2015...a Ponza

Nel mio girovagare per l'isola, durante l'estate appena trascorsa, ho fermato l'attimo con qualche scatto fotografico in modo da poterlo rivedere nei momenti di nostalgia.


L'immagine di Chiaia di Luna meta di tante passeggiate...specialmente al tramonto



L'approdo naturale di Cala Fonte


La suggestiva scalinata della Dragonara



Lo spettacolo della Luna piena che illumina il mare della Parata



Il mare azzurro della Parata



I faraglioni di Lucia Rosa



Cala Feola



Un bel panorama



L'immensa Cisterna Romana della Dragonara



Cala Gaetano con le sue trasparenze

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.

Cesare Pavese

venerdì 6 novembre 2015

Un autore ponzese dell'Ottocento, Giuseppe Tricoli

Nell'antica cappella, del 1837, dove riposa mio padre, Ciro Iacono, non tutti sanno che è sepolto l'autore della famosa Monografia per le Isole del Gruppo Ponziano, Giuseppe Tricoli.
Ma chi era Giuseppe Tricoli???
Qualcuno conosce la sua storia?
Ernesto Prudente ci racconta qualcosa di lui nel libro Fogli Sparpagliati.
Ecco cosa scrive: "In uno di quei pianori che suddividono l'area cimiteriale, uno dei luoghi più belli dell'isola, là dove è stato costruito il monumento per gli assenti e per quelli lontano, là dove ieri Cesare Ottaviano usava sedersi per assistere agli spettacoli di naumachia, vi è una cappella ricavata in una grotta.
E' il più antico sacello del nostro cimitero. Un cimitero che nacque nella seconda metà dell'Ottocento. Il terreno apparteneva alla famiglia Tricoli che lo donò al Comune in cambio di una autorizzazione a costruirsi due cappelle. Una è quella ricavata nella grotta e l'altra è stata costruita su un promontorio più a valle, più verso il mare. 
La grotta-cappella non ha porta d'ingresso. Una apertura, ad arco nella parte superiore, di alcuni metri sia in larghezza che in altezza, offre a tutti i passanti la visuale all'interno. Tinteggiata con la calce offre un biancore accecante. Diversi loculi sono stati ricavati nelle due pareti laterali, altri sono stati scavati nel sottosuolo del pavimento. 
Su ogni tomba un nome, un fiore, un lumino."






Ernesto scrive ancora : "Guardo attentamente la tomba bianca su cui era scritto, in nero: Giuseppe Tricoli 1810 - 1871.



Il Giuseppe Tricoli, qui sepolto, è l'autore di un libro meraviglioso, sotto ogni aspetto, che ha per titolo: " Monografia per le isole del gruppo ponziano". Un libro che personalmente considero primario nello studio delle isole che formano l'arcipelago ponziano.
Sono solito affermare che tutti quelli che si sono interessati di Ponza, dopo la sua morte, hanno intinto la penna in questo suo calamaio. 
Nacque a Lipari l'8 giugno 1810 perchè i genitori lasciarono Ponza nel 1806 per seguire in Sicilia il re Ferdinando IV di Borbone minacciato dalla invasione francese.
Quando Ferdinando tornò sul trono di Napoli anche i Tricoli presero la via del ritorno e si accasarono nuovamente a Ponza dove niente venne tralasciato perchè il ragazzo seguisse un normale corso di istruzione."

Dopo tante peripezie nella vita politica ponzese il Tricoli divenne anche sindaco di Ponza.
Morì il 19 luglio 1871 a Ponza.


Un particolare della roccia sopra il Sepolcreto Tricoli



Questo particolare nella roccia sembra una figura umana



Dall'interno della cappella Tricoli
(Foto di Marianna Licari)

mercoledì 4 novembre 2015

Un palazzo da recuperare

A Ponza, sulla Dragonara, c'è un palazzo molto rovinato che ormai davo per spacciato. Credevo che potesse crollare da un momento all'altro. Ha le caratteristiche di un palazzo signorile ed a Ponza è conosciuto come u' palazz' i' Riviercio. Non so il periodo in cui è stato costruito, forse è dell'Ottocento, ma si vede che, anche se è in cattive condizioni, ha una linea elegante.
E' in stile neoclassico con decorazioni.
Quest'estate, durante le mie passeggiate, ho notato che c'era qualcosa di diverso...
Il cortile antistante al palazzo era stato ripulito dalle erbacce e c'era il cartello "Proprietà Privata".
Una signora che abita nei pressi mi ha detto che il palazzo è stato acquistato e non sarà demolito, ma bensì recuperato. Questa è una bella notizia!!!
Pare che gli acquirenti siano inglesi...
Speriamo torni all'antico splendore...ma anche che mantenga le caratteristiche originarie.
A Ponza molte abitazioni sono state snaturate sia all'interno che all'esterno.
La bellezza dell'isola sta proprio nel contrasto cromatico delle case, che deve mantenere dei toni pastello, non troppo accesi.
Questa è la particolarità di Ponza entrando con il traghetto...sembra di entrare in un libro di fiabe.

"Secondo l'ipotesi di anziani isolani, l'adozione del colore rosa e di quello celeste può essere attribuito all'uso antico dei contadini e dei pescatori immigrati, di unire alla calce, usata per la tinteggiatura dei muri delle loro case, rispettivamente, il solfato di rame, usato per le coltivazioni e il minio, usato per le barche.
Altri sostengono che il colore dei muri veniva realizzato miscelando nella calce solo la vernice usata dai pescatori per le proprie barche; la casa rosa individuava il proprietario della barca rosa, quella azzurra, bianca o gialla il proprietario della barca azzurra, bianca o gialla; veniva quindi a costituirsi un interessante catasto cromatico. I quattro colori tradizionali, nelle numerosissime tonalità dovute alla diversa saturazione del pigmento, hanno vivacizzato dal secondo decennio del '900 i tre Centri Storici, con la luminosa trasparenza delle tinte a calce e terre, e con quella spontanea e gradevole alternanza che ha caratterizzato l'immagine dell'isola stessa." (Tratto dal libro: "Ponza l'immagine di un'isola" di Raffaele Lemme e Marcella Morlacchi)




Ecco com'era lo scorso anno con le erbacce nel cortile (estate 2014)



Il cortile ripulito ed il cartello che indica la proprietà privata (estate 2015)


Una foto antica del palazzo da recuperare sulla Dragonara
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

lunedì 2 novembre 2015

Tramonto sul mare

Tramonto sul mare

Vibra d'un ultimo sospiro
il giorno incandescente,
 provando a trattenere
il calore che svanisce;
rosso di stanchezza
s'inabissa il sole
nelle acque increspate
a incontrar ristoro,
 e passa alla sera intatto
il testimone dei pensieri.

Alda Merini

Foto di tramonti, isola di Ponza, estate 2015

































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