venerdì 9 ottobre 2009

Genius Loci

Gli antichi latini ritenevano che ogni luogo avesse il suo Spirito ( Genius Loci ) che potesse aprire un varco nel passato, di metterci in contatto con quanti hanno amato e descritto quel territorio.
Il viaggiatore per identificarlo deve cercarlo nel paesaggio, nella storia e nella gente del luogo.
Il Genius Loci può essere cancellato quando il turismo punta solo sul fattore economico senza tenere conto di quelle caratteristiche che differenziano un posto da un altro, rendendolo UNICO.
Ogni luogo deve essere osservato con la curiosità di un bambino, con la sua ingenuità…un muretto, una panchina potrebbero sussurrarci storie….
Il Genius Loci dell’isola di Ponza per il viaggiatore che arriva in estate credo sia proprio difficile trovarlo…troppo caos….i ponzesi sono troppo presi dagli “affari”.
Sarebbe bene arrivare a Ponza fuori stagione….ritrovarsi a passeggiare per il Corso Pisacane quasi deserto…
Restare ad osservare il mare calmo o in tempesta…potrebbe evocare storie di pescatori…di naufragi….
Incontrare la gente del luogo, parlare con loro, ascoltarli nel dialetto locale, simbolo di identità e testimonianza del Genius Loci.
Il dialetto ha il suo fascino, ci restituisce gli odori, i ricordi…ci riporta all’infanzia…ai legami affettivi…è un po’ in disuso…molte parole sono dimenticate…
Però, quest’estate, mi ha colpita la scritta su una mattonella posta all’ingresso di una casa sugli Scotti: “A Prièzza”, che vuol dire gioia…
Bellissima parola per dare il nome ad una casa…
Nell’isola di Ponza si parla un dialetto campano perché verso la metà del 1700 fu popolata da Ischitani e Torresi.
A Ponza porto si stabilirono famiglie provenienti da Ischia mentre a Le Forna da Torre del Greco, portando i loro usi e costumi.
Nelle zone dei Conti, degli Scotti, del Porto erano prevalentemente agricoltori, a Le Forna, invece, soprattutto pescatori, molto abili e conosciuti in tutto il Mediterraneo.
Quante storie potrebbero raccontarci…un tesoro che andrebbe scovato…documentato…per non disperderlo…per noi…e per le prossime generazioni…

domenica 20 settembre 2009

Gocce di memoria

Gocce di memoria di un passato che non può più tornare……

In questa foto mio padre Ciro….giovane….bellissimo!!!


Il ricordo non muore mai….

Francesca
 

giovedì 17 settembre 2009

Spiaggia della Parata….off-limits

In questi giorni di settembre è stata chiusa anche la spiaggia della Parata per il “rischio” di frane….così siamo “quasi” al completo circa i “disastri” che hanno riguardato l’isola di Ponza.
Visti i precedenti di Chiaia di Luna e Cala Inferno, ancora chiuse per frane, credo che possiamo solo sognarcelo un bagno nelle splendide acque della Parata.
Spero di sbagliarmi!!!
Ma non si può combattere la natura franosa delle rocce di Ponza solo con i divieti.
Bisogna trovare delle soluzioni alternative….
Il problema in qualche caso si potrebbe arginare avendo più cura della vegetazione per fare un esempio…
La spiaggia della Parata è un amore, è piccola ed è circondata da tanti piccoli scogli.
Via terra si accede tramite una scala che tanti anni fa fu fatta costruire da Linda Verde Mastropietro, mamma di Erasmo, il proprietario dell’hotel Bellavista, che si trova proprio sopra la spiaggia.
L’accesso comunque, anche se privato, non è stato negato ai ponzesi che l’hanno chiesto.
È la spiaggia di Ponza centro!!!
Anni fa, ho sentito che qualcuno proponeva di far costruire dal Comune un’altra scala in modo da poter accedere liberamente…
La spiaggia però è troppo piccola, non può contenere orde di bagnanti…. e che dire dell’impatto ambientale che si avrebbe costruendo un’altra scala???
Ah! L’ambiente!
Nota dolente…ma chi se ne importa…non porta guadagni…
Credo che i ponzesi non si siano ancora resi conto del danno all’immagine che ha subito l’isola quest’anno.
Il calo delle presenze di quest’estate non è solo causato dalla crisi economica o dalla mancanza dei pontili, ma soprattutto il non avere una spiaggia con accesso libero.
Io spero che si riesca ad aggiustare la parte pericolante della Parata ma sinceramente ci credo poco…basta vedere il muretto, da cui prima ci si poteva affacciare, transennato da mesi…
Poi salendo verso gli Scotti c’è un altro terrazzo che si affaccia sulla Parata che è transennato non so da quanti anni…da qui il mio pessimismo.
Se non si farà qualcosa i frequentatori di Ponza sceglieranno altre mete…e non si può dargli torto.
Così si uccide Ponza…..
 

lunedì 7 settembre 2009

Gli amori delle ponzesi....negli anni trenta

In questi giorni di fine estate mi è capitato tra le mani "Zi Baldone", un libro di Silverio Corvisieri, che tempo fa avevo letto distrattamente e sono rimasta colpita da un capitolo, in particolare, su cui ho riflettuto...non poco.
E'dedicato alle donne ponzesi che con l'amore verso i loro compagni, confinati politici, sconfissero il Duce.
Un racconto ben dettagliato di anni molto difficili....anni trenta...quaranta...quando Ponza era un luogo di confinio...venivano mandati gli oppositori al regime. Uomini colti...interessanti...determinati nelle loro idee, che si innamorarono di alcune ragazze isolane...ma in quel periodo ci voleva molto coraggio...
Queste donne non hanno mostrato paura davanti alle angherie dei militi fascisti...giudicate male, forse, anche dalla comunità ponzese...hanno difeso strenuamente i loro compagni....non hanno esitato a lasciare le loro famiglie per seguirli...
Non sapevo di Maria Vitiello, sorella di Mario, sindaco di Ponza dal 1975 al 1980, diventata partigiana per amore. Sposò Gian Battista Canepa (nome di battaglia, nella resistenza, "Marzo")...ma anche sua sorella Elena sposò Cencio Baldazzi. Io invece ricordo Maria Migliaccio, vedova di Mario Monti, operaio comunista...donna molto tenace...coraggiosa...fece scudo con il suo corpo a Germaine, moglie di Giorgio Amendola, che era in stato di gravidanza, durante una rivolta.
E che dire di Giuseppina Mazzella, ( la fidanzata di Pertini )....lei purtroppo non è riuscita a vivere il suo sogno d'amore per varie vicissitudini. Ogni anno ritorna a Ponza, dagli Stati Uniti, dove vive, per trascorrere l'estate nella sua casa a Chiaia di Luna. Queste donne nessuno le ricorda più...grazie a Corvisieri, con il suo libro, hanno potuto rivivere....

"L'amore è la sola libertà del mondo, perchè eleva lo spirito a tal punto che le leggi dell'umanità o i fenomeni della natura non ne alterano il corso"
Kahil Gibran

martedì 1 settembre 2009

Andando verso gli Scotti...

"Ognuno di noi ha
la sua strada da fare.
Prendi un respiro ma poi,
tu non smettere di camminare
anche se sembreranno
più lunghe che mai
certe dure salite...
ognuno di noi può resistere- sai -
aggrappato ad un raggio di sole"

"Il cammino"
da "Ali e radici"  Eros Ramazzotti

E' dura la salita! Ponza è tutto un saliscendi....
Queste scalette portano ad uno dei posti più panoramici dell'isola, la zona degli Scotti....vale la pena faticare tanto per arrivarci....
E' un pò come nella vita....non bisogna fermarsi mai, cercare di resistere alle difficoltà, se si vuole arrivare....
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...