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lunedì 4 settembre 2017

Luigi Jacono, un grande archeologo

Di Luigi Jacono archeologo nato a Ventotene ne ho già scritto qualche tempo fa e il 2 agosto di quest'anno gli è stato dedicato il Museo.
Ecco il post che ho pubblicato:
Proprio quest'anno ricorrono settant'anni dalla sua morte ed è giusto ricordare questa figura che ha dato tanto nel campo dell'archeologia.
Luigi Jacono non era ponzese ma era nato a Ventotene il 23 dicembre del 1866 e morì a Torre Annunziata il 2 agosto 1947. Suo padre Giuseppe era vice pretore mentre sua madre Teresa Candia era una cucitrice.
A Ventotene, suo luogo di nascita, gli è stata intitolata una strada.
Ho trovato un pò di notizie in un libro di Ernesto Prudente che così scrive: "Per oltre un trentennio fu socio onorario dell'Accademia di Archeologia e Belle Arti dove venne riconosciuto come una vera enciclopedia dello scibile; come maestro di tutto quello che all'uomo è dato conoscere per mezzo delle scienze. 
La sua conoscenza e maestria andava dalla archeologia alla architettura; dalla ingegneria a qualsiasi branca della fisica; dalla matematica alla vulcanologia, all'astronomia. Eccelse, caso ben raro nei cultori e negli studiosi delle materie scientifiche anche nelle discipline letterarie e storiche.
Era un pozzo di scienza e di sapienza perchè i suoi studi e le sue conoscenze scientifiche non si limitarono alla teoria ma affondarono nella pratica. 
Possedeva una biblioteca ricchissima di preziosi volumi che consultava continuamente.
Ma oltre lo scienziato c'era anche l'uomo. 
Era sempre disponibile e lieto di poter aiutare gli altri.
I colleghi dell'Accademia lo battezzarono: L'amico degli amici. L'amico di tutti."
Luigi Jacono indirizzò i propri studi in particolare verso l'archeologia marittima e cominciò ad esplorare molte zone d'Italia.
Arrivò anche a Ponza...
"Nel 1926 fa stampare il "Solarium di una villa romana in Ponza".
In questo lavoro l'autore oltre a descrivere i ruderi della antica e grandiosa villa di Augusto affonda la sua penna in problemi di marineria e di astronomia per spiegare il perchè l'antico progettista aveva orientato in un certo qual modo le varie e tante parti di quel meraviglioso e delizioso complesso edilizio."
Luigi Jacono pose l'attenzione anche sull'isola che gli ha dato i natali, Ventotene.
"Nel 1933 fece stampare negli Atti del congresso degli studi romani " Un porto duomillenario", un lavoro sull'isola di Ventotene, la terra a lui più cara."
Ma ritornando a Ponza...
"Nel 1938 ritorna con la sua penna su Ponza e pubblica in Campania Romana "Una singolare piscina marittima di Ponza".
In questo lavoro lo Jacono ci fa una minuta descrizione, sia pur noiosa, come egli stesso afferma, del grandioso monumento romano con accenni e riferimenti alle sontuose ville imperiali costruite sull'isola."
Sono tanti i luoghi che visitò e che poi ha descritto...si occupò anche di progettazione...
Veramente un pioniere nel far conoscere e nel divulgare le opere idriche, marittime romane.
"Fu un ricercatore instancabile delle tecnologie dei romani.
I suoi lavori restano un deposito dove è sempre possibile trovare un giusto orientamento nell'intrecciato e intricato cammino della scienza dei romani."
"Luigi Jacono, per le esigenze della famiglia, fu costretto ad abbandonare gli studi universitari, gli studi regolari. Non potè fregiarsi di un titolo universitario pur facendo parte di accademie e associazioni culturali.
A questa grave mancanza pensarono alcuni insigni studiosi della prima metà  di questo secolo, i membri dell'accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli e, soprattutto, Amedeo Maiuri, soprintendente ai monumenti della Campania, direttore del museo nazionale di Napoli e degli scavi di Pompei, che spinsero il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione a conferirgli, ad honorem, quando era già vecchio, il diploma di laurea in Ingegneria e Architettura."
Veramente un grande!!!


L'archeologo Luigi Jacono a cui il 2 agosto 2017 è stato dedicato il Museo di Ventotene
(Foto concessa gentilmente da Luigi Coraggio)






Silverio Mazzella titolare della libreria Il Brigantino ha raccolto in questo volumetto le opere di Jacono dedicate a Ponza. Nel retro della copertina c'è un ritratto di Luigi Jacono.



Uno scorcio dell'isola di Ventotene

martedì 4 luglio 2017

Luigi Jacono...un archeologo venuto da un'isola

Proprio quest'anno ricorrono settant'anni dalla sua morte ed è giusto ricordare questa figura che ha dato tanto nel campo dell'archeologia.
Luigi Jacono non era ponzese ma era nato a Ventotene il 23 dicembre del 1866 e morì a Torre Annunziata il 2 agosto 1947. Suo padre Giuseppe era vice pretore mentre sua madre Teresa Candia era una cucitrice.
A Ventotene, suo luogo di nascita, gli è stata intitolata una strada.
Ho trovato un pò di notizie in un libro di Ernesto Prudente che così scrive: "Per oltre un trentennio fu socio onorario dell'Accademia di Archeologia e Belle Arti dove venne riconosciuto come una vera enciclopedia dello scibile; come maestro di tutto quello che all'uomo è dato conoscere per mezzo delle scienze. 
La sua conoscenza e maestria andava dalla archeologia alla architettura; dalla ingegneria a qualsiasi branca della fisica; dalla matematica alla vulcanologia, all'astronomia. Eccelse, caso ben raro nei cultori e negli studiosi delle materie scientifiche anche nelle discipline letterarie e storiche.
Era un pozzo di scienza e di sapienza perchè i suoi studi e le sue conoscenze scientifiche non si limitarono alla teoria ma affondarono nella pratica. 
Possedeva una biblioteca ricchissima di preziosi volumi che consultava continuamente.
Ma oltre lo scienziato c'era anche l'uomo. 
Era sempre disponibile e lieto di poter aiutare gli altri.
I colleghi dell'Accademia lo battezzarono: L'amico degli amici. L'amico di tutti."
Luigi Jacono indirizzò i propri studi in particolare verso l'archeologia marittima e cominciò ad esplorare molte zone d'Italia.
Arrivò anche a Ponza...
"Nel 1926 fa stampare il "Solarium di una villa romana in Ponza".
In questo lavoro l'autore oltre a descrivere i ruderi della antica e grandiosa villa di Augusto affonda la sua penna in problemi di marineria e di astronomia per spiegare il perchè l'antico progettista aveva orientato in un certo qual modo le varie e tante parti di quel meraviglioso e delizioso complesso edilizio."
Luigi Jacono pose l'attenzione anche sull'isola che gli ha dato i natali, Ventotene.
"Nel 1933 fece stampare negli Atti del congresso degli studi romani " Un porto duomillenario", un lavoro sull'isola di Ventotene, la terra a lui più cara."
Ma ritornando a Ponza...
"Nel 1938 ritorna con la sua penna su Ponza e pubblica in Campania Romana "Una singolare piscina marittima di Ponza".
In questo lavoro lo Jacono ci fa una minuta descrizione, sia pur noiosa, come egli stesso afferma, del grandioso monumento romano con accenni e riferimenti alle sontuose ville imperiali costruite sull'isola."
Sono tanti i luoghi che visitò e che poi ha descritto...si occupò anche di progettazione...
Veramente un pioniere nel far conoscere e nel divulgare le opere idriche, marittime romane.
"Fu un ricercatore instancabile delle tecnologie dei romani.
I suoi lavori restano un deposito dove è sempre possibile trovare un giusto orientamento nell'intrecciato e intricato cammino della scienza dei romani."
"Luigi Jacono, per le esigenze della famiglia, fu costretto ad abbandonare gli studi universitari, gli studi regolari. Non potè fregiarsi di un titolo universitario pur facendo parte di accademie e associazioni culturali.
A questa grave mancanza pensarono alcuni insigni studiosi della prima metà  di questo secolo, i membri dell'accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli e, soprattutto, Amedeo Maiuri, soprintendente ai monumenti della Campania, direttore del museo nazionale di Napoli e degli scavi di Pompei, che spinsero il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione a conferirgli, ad honorem, quando era già vecchio, il diploma di laurea in Ingegneria e Architettura."
Veramente un grande!!!


Uno scorcio dell'isola di Ventotene, luogo di nascita di Luigi Jacono



La strada dedicata a Luigi Jacono sull'isola di Ventotene

(Le immagini di Ventotene sono state reperite in rete)



Solarium di una villa romana
Isola di Ponza, Santa Maria, 1926



Disegno dei pavimenti della villa romana di Santa Maria

(Da "Le isole pontine attraverso i tempi)



Luigi Jacono, archeologo

(Foto pubblicata per gentile concessione di Luigi Coraggio)

martedì 24 giugno 2014

L'archeologo Amedeo Maiuri a Ponza...

L'archeologo Amedeo Maiuri scoprì Ponza verso la metà degli anni venti e restò incantato dalle bellezze dell'isola. Scoprì anche il grande patrimonio archeologico di Ponza e pubblicò la "Ricognizione archeologica nell'isola di Ponza", un saggio sul Bollettino d'Arte del Ministero della Pubblica Istruzione.
Nell'ottobre del 1926 visitò a Ponza le cisterne romane, la necropoli dei Guarini, i resti di ville imperiali, il tunnel di Chiaia di Luna che erano conservati abbastanza bene ma che avrebbero avuto bisogno di più cura.
Il Maiuri scrisse così di Ponza: "...pochi luoghi conservano come questa piccola isola sperduta nella vastità del Tirreno, altrettanto nitido e luminoso nella natura e nelle cose il colore e l'ambiente, dell'antica civiltà mediterranea. Nella linea del paesaggio o selvaggiamente rupestre o serenamente addolcito dalla coltura dei bassi vigneti, nella forma dell'abitato a gruppi di piccole case bianche assiepate intorno alla rada ed agli approdi o disseminati sulle colline al riparo di un ciglio di roccia o d'una siepe di fichi d'India, o rozzamente incavate nella stessa rupe come abitazioni primitive di predoni in agguato, sembra per chi vi giunga dal mare e la percorra sulle inerpicate vie mulattiere, come in'isola dello Ionio o del lontano Egeo (...). L'isola con i suoi spechi ombrosi, con le sue grotte fantasticamente tappezzate di rocce policrome o paurosamente orride, con gli scogli a forme strane e mostruose eruttati dalle ignivome profondità marine doveva necessariamente richiamare qui, meglio che altrove, il favoloso viaggio di Ulisse e l'incantata dimora di Circe".
Purtroppo questo grande patrimonio archeologico resta sulla carta.....non è stato recuperato.....versa in cattive condizioni...
Questo è il tesoro di Ponza...peccato che nessuno ci creda...




Ponza- panorama del porto



Le case del porto


Il passaggio tra i Faraglioni della Madonna



Gli scogli dalle forme strane...'u Casecavallo



Il porto di Ponza...metà degli anni venti...
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