Il mercantile San Silverio era partito da Rio Marina il 23 maggio 1954 e diretto a Savona ma verso l'una di notte del giorno seguente affondò al largo di Santa Margherita Ligure. Il mare era molto mosso e forse il carico sbandò.
L'armatore era Nicola Caccioppoli di Capri ma residente a Ponza ed era soprannominato Frichella. Il comandante era Giuseppe Mazzella e l'equipaggio era composto da undici persone ma si salvarono solo in sette. Persero la vita anche tre ponzesi, Salvatore Vitiello, Giuseppe Feola e Alessandro Feola.
" Lo scafo procedeva lentamente sul mare sconvolto dalla tempesta, quando un'onda gigantesca lo investì in pieno scuotendolo con estrema violenza. La nave si impennò più volte; la pirite chiusa nella stiva scivolò, andando a urtare contro la murata, Seguì un pauroso sbandamento a dritta; il fasciame dello scafo, sotto la pressione interna del carico e quello esterno delle onde sempre più aggressive scricchiolò . Pareva che da un momento all'altro il battello dovesse spezzarsi. Constatata l'impossibilità di raddrizzare la "San Silverio" , che ormai sarebbe stata trascinata alla deriva, il comandante Mazzella lanciò il SOS"
Abbandonarono la nave che poi affondò adagiandosi su un fondale di 112 metri. Il comandante Mazzella subì un processo ma poi fu assolto.
(Notizie e foto sono tratte dal libro di Silverio Mazzella "Ponzesi gente di mare. Storie di barche, di pesca, di navigazione")




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