domenica 24 aprile 2022

BUON 25 APRILE!!!

  In questo giorno ricordiamo che il 25 aprile 1945 ci fu la fine dell'occupazione nazista, la caduta del fascismo.

Per combattere il nazifascismo, in quegli anni, si era organizzata la Resistenza formata dai partigiani.
Anni di lotte, di sacrifici per conquistare la libertà.
Una pagina di storia, quindi, molto importante.
Furono anni terribili ma alla fine riuscirono a vedere l'Italia libera, altri, purtroppo, come  Antonio Camporese non ebbero questa possibilità.
Antonio Camporese fu ucciso dai tedeschi il 28 aprile 1945 a Porta Savonarola, una delle vie d'accesso di Padova, proprio mentre era in corso l'ultimo scontro armato in quella città.
Aveva solo 39 anni, nel pieno della vita...
Era nato a Padova il 21 febbraio 1906 ed era un operaio meccanico che durante il regime fascista, per le sue idee, venne mandato in carcere e poi al confino, anche nell'isola di Ponza.
E proprio all'isola di Ponza conobbe e sposò una donna ponzese, Carolina Guarino, che condivise con lui anni difficili e di persecuzioni visto il momento ed il contesto in cui si trovarono.
Antonio Camporese, dopo la sua morte, venne insignito, dallo Stato Italiano, della medaglia d'argento al valor militare con questa motivazione: "Distintosi in azioni di sabotaggio durante tutto il periodo dell'occupazione tedesca, partecipò attivamente ai combattimenti, intesi ad impedire l'accesso al nemico alla città di Padova, al momento della ritirata, per preservare l'abitato da inevitabili distruzioni, incontrando gloriosa morte".

Onore a questi eroi, spesso dimenticati, che hanno fatto grande l'Italia.

Sono tante le storie italiane che non sono scritte nei libri.
Non possiamo dimenticare.

"Una mattina mi sono svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi sono svegliato, e ho trovato l'invasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir..."

Antonio Camporese


Antonio Camporese con la moglie Carolina Guarino

2 commenti:

  1. Eroi spesso dimenticati, dici? Mio Zio non ha bisogno di sponsor: è nel cuore di chi lo ha conosciuto, di chi ha condiviso i suoi ideali. Sai cosa è successo?? La lapide, sulle mura di Padova, in piazzale Savonarola, dove persero la vita Antonio Camporese ed altre tre persone, una di soli 16 anni, è immersa in un degrado vergognoso, abbandonata, come altre in città, dall'Anpi e dal Comune, che, fino a q.che anno fa, ne curavano il decoro con la pulizia e un serto d'alloro. Grazie a te per il ricordo rinnovato. Gli altri? Cantino pure Bella ciao..,ma studino bene anche la storia della Resistenza. Un abbraccio da Padova. Maria Conte, ponzese doc, padovana d'adozione..

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