venerdì 7 ottobre 2016

La diga di Giancos

La scorsa estate, presso l'hotel Santa Domitilla di Ponza, il professor Leonardo Lombardi, esperto di impianti idraulici romani, ha descritto, oltre alle cisterne ed all'acquedotto, anche la Diga di Giancos. Pare che come datazione si possa risalire all'età augustea giulio-claudia.
Anche Ernesto Prudente in Cronache di cose ponziane ne scrive.
Ecco: "A Giancos, alle spalle della Edicola, vi è una diramazione della scalinata che porta Sopra Giancos. E' una strada parallela a via Cesarano.
Questa stradina "cammina" su un rudere romano visibile anche dalla stessa via Cesarano. E' un muraglione di contenimento costruito con piccoli blocchi di basalto e calce.
Serviva per contenere l'acqua che scendeva nell'impluvio.
Internamente, il muraglione, è attraversato da un cunicolo largo un metro con tetto spiovente la cui altezza è di m.3 all'interno e di m. 4 al lato esterno.
Il cunicolo, lunato, ha una lunghezza di circa ottanta metri. Presenta una apertura a monte e una a valle.
E' rivestito da intonaco ben conservato. La base è in cocciopesto.
Questo camminamento con le aperture di ingresso e fuoriuscita serviva a far defluire l'acqua nel modo e nella quantità voluta.
Attualmente nel cunicolo scorrono le fogne di alcune abitazioni limitrofe.
Questa opera se venisse pulita assumerebbe una importanza archeologica di enorme interesse."
Ecco un altro dei tesori nascosti di Ponza.
Un pò di foto della Diga di Giancos che ho scattato la scorsa estate


Proprio qui sotto questa stradina c'è la Diga



















Alle spalle di questa Edicola votiva c'è la Diga di Giancos



Il cartello con notizie relative alla Diga di Giancos

martedì 4 ottobre 2016

Un palazzo antico

Sicuramente è tra quelli citati dal Tricoli nella Monografia del 1855.
E' il palazzo rosa che spicca per la sua imponenza quando entri nel porto di Ponza ed è situato in via Parata.
E' stato costruito verso la metà dell'Ottocento, non so l'anno esatto, però già lo possiamo scorgere nella veduta prospettica dell'architetto Silverio Migliaccio del 1882. Le fondamenta poggiano sulla Cisterna del Corridoio o del Comandante.
Fu costruito proprio davanti al Bagno dei Forzati (Cisterna di via Parata) e può darsi che avesse qualche ruolo in quel contesto. Quella zona era chiamata infatti quartiere dei relegati.
E' un palazzo a due piani e fino al 1980 sul portone d'ingresso si scorgevano le iniziali dei cognomi degli antichi proprietari.
Un tempo veniva chiamato palazzo Conte dal nome di alcuni proprietari come Carlino Conte,  don Antonino Conte e don Aniello Conte.
Come tutte le case ponzesi ha anche un pozzo in cui veniva convogliata l'acqua piovana che veniva raccolta nell'ampio terrazzo.
Al primo piano per tanti anni ci fu la pretura di Ponza.
Oggi domina il porto con la sua eleganza...


Il palazzo rosa visto dal piazzale della chiesa



L'atrio del palazzo



Il portone d'ingresso



Il palazzo rosa visto dal mare




La veduta prospettica realizzata dall'architetto Silverio Migliaccio nel 1882...si vede chiaramente il palazzo a due piani 



Schizzo del pozzo del palazzo rosa realizzato nel 1980 da mia sorella Annamaria



Dietro la cupola della chiesa ecco il palazzo rosa
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)



In questo disegno del Mattei del 1847 mi sembra di scorgere la sagoma del palazzo rosa, in alto a destra...ma non ne sono certa

domenica 2 ottobre 2016

Le necropoli di Ponza

Ponza ha un patrimonio archeologico notevole che purtroppo versa in pessime condizioni perchè la gente ha sempre cercato di nasconderlo per scopi personali o per ignoranza.
Solo da qualche anno si sta prendendo coscienza di questa potenzialità che la nostra isola possiede con il recupero delle due cisterne romane, ma ce ne sono altre da recuperare.
Puntando sull'archeologia si potrebbe allungare la stagione turistica, si potrebbero creare nuovi posti di lavoro.
Oltre alle cisterne a Ponza ci sono delle necropoli, una sui Guarini e l'altra quella del Bagno Vecchio.
Sono tombe ipogee che risalgono al periodo ellenistico ma utilizzate anche agli inizi del Cristianesimo. Queste necropoli sono situate nei fianchi delle colline e le tombe sono state scavate nel banco roccioso ed erano miste sia per incinerazione che inumazione.
Già il Tricoli le cita ed il Mattei le ha visitate nel 1847, possiamo attraverso i suoi disegni vedere com'erano.
Qualche giorno fa Rossano Di Loreto ha fotografato la Necropoli del Bagno Vecchio.
Ecco qualche foto...


















La Necropoli dei Guarini vista attraverso i disegni del Mattei nel 1847

giovedì 29 settembre 2016

Un nuovo video sul Faro della Guardia

Il Faro della Guardia a quanto pare è in vendita
Ecco un video di qualche giorno fa


Questo video mostra anche lo stato in cui versa il Faro, uno dei più belli del Tirreno

mercoledì 28 settembre 2016

Ancora qualche appunto sulla Cisterna di Via Parata...

Qualche giorno fa Piero Vigorelli, sindaco dell'isola di Ponza, ha pubblicato delle foto che testimoniano lo stato pietoso in cui versa la Cisterna di Via Parata.
Veramente uno schifo!!!
Ho saputo da alcuni conoscenti qualche altra cosa circa quello che c'è dentro la Cisterna.
Oltre all'immondizia, agli abusi e a quant'altro, un'altra cosa grave è che all'interno della Cisterna ci sono un bel po' di taniche di benzina che possono mettere in serio pericolo l'intera zona, in pieno centro storico di Ponza.
Basta una scintilla e...BUM.
Ma che cervello ha questa gente...oggi si fa tanto per la sicurezza...
Ed ancora...qualcun altro ha pensato bene di far finire il tubo di scarico fognario di casa proprio all'interno della Cisterna.
Già allacciarsi al sistema fognario costa qualche soldino...
Ha ragione il sindaco quando scrive di una Cisterna usata come discarica.
Che considerazione di un bene archeologico e storico...troppa ignoranza e soprattutto ci sono delle persone che si ritengono intoccabili.



Qui è la Cisterna di Via Parata, in pieno centro storico
(Foto con il drone di Alessandro Alexoneit Tagliamonte)



Mappa acquerellata del sec. XVI - Isole Pontio
Qui si vede la Grotta di Pilato (Cisterna di Via Parata)
(La foto è tratta dal libro di Vincenzo Bonifacio)



In questa carta del 1816 "Riconoscenza topografica e militare dell'isola di Ponza" realizzata dal sottotenente Michele Andreini si vede anche la Cisterna del Bagno o di Via Parata (Bagno grande)
(La foto è tratta dal libro di Vincenzo Bonifacio)









Queste le foto di Piero Vigorelli, sindaco di Ponza
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