lunedì 7 ottobre 2024

La statua di San Silverio a Olbia

 I ponzesi hanno solcato il mare per le loro attività di pesca e hanno creato delle comunità che ancora persistono in Toscana, in Corsica ma soprattutto in Sardegna.

Hanno sempre portato  il loro Santo Protettore, San Silverio, infatti è ad Arbatax, a Golfo Aranci, a Carloforte, a Cagliari, a Vignola, a Bosa ed anche a Olbia.

La statua di San Silverio è giunta da Ponza poichè i ponzesi la volevano sostituire con un'altra e quindi per interessamento della famiglia di Raffaele Monaco arrivò a Terranova Pausania il cui nome odierno è Olbia. Giunse  da Ponza con il peschereccio che aveva il nome "San Silverio" dell'armatore Silverio Piro e come motorista era Giovanni Deiana. Il 20 giugno 1926 uscì in processione. 

(Notizie attinte dal libro di Silverio Mazzella "Le ore del giorno, i giorni dell'anno, gli anni della vita")

Dal Catalogo generale dei Beni Culturali ho trovato altre notizie sulla statua di San Silverio che ora è a Olbia.

La scultura è datata 1700 / 1799 e pare, per le caratteristiche, provenga da una Bottega napoletana.

Ecco le notizie storiche : " La statua oggi tanto malamente ridipinta da pregiudicarne la lettura, fu portata ad Olbia da una colonia di lavoratori ponzesi venuti a stabilirvisi una quarantina di anni fa. La scioltezza della posa, il panneggio mosso, il volto dalle labbra socchiuse porterebbero a ritenerla un esempio settecentesco di quella produzione campana di state devozionali che continuò fin nell'Ottocento. Per accertarlo occorrerebbe rimuovere il pesante strato di vernice che la ricopre."

Quindi la statua di San Silverio che è ad Olbia è precedente a quella che veneriamo nella nostra chiesa di Ponza porto. Sinceramente non sapevo questa storia.


La statua di San Silverio a Olbia

(Foto di Rossano Di Loreto)


Processione di San Silverio del 20 giugno 1926 a Terranova Pausania odierna Olbia (Foto di G. Deiana)

domenica 6 ottobre 2024

Guy Migliaccio, un artista ponzese a New York

 I quadri di Guy Migliaccio, un ponzese trasferitosi negli Stati Uniti quando era ancora un bambino, sono fantastici. 

Ogni anno Guy ritorna a Ponza insieme alla moglie nella sua casa di Chiaia di Luna e dipinge  le bellezze, gli angoli pittoreschi della sua isola.

Anni fa, nel 2011, allestì nei locali del Museo Comunale di Ponza anche una bella mostra.

Recentemente ha esposto i suoi quadri a New York e presto lo farà in una libreria a Bronxville.

 Guy mi ha inviato alcune foto dei suoi dipinti










Con questo ultimo dipinto Guy ha vinto il primo premio

sabato 5 ottobre 2024

La devozione alla Madonna di Pompei

 Molti ponzesi sono devoti alla Madonna di Pompei e nella prima domenica di ottobre a Ponza ci sarà la processione per le strade dell'isola.

Mia madre Elvira, fino a che è stata in vita, aveva nella sua camera da letto un bel quadro della Madonna di Pompei. Era di nonna Assunta, sua madre, che davanti a quell'immagine ha pregato  intensamente affinchè suo figlio Antonino, di cui non aveva più notizie, tornasse dalla guerra sano e salvo. E così fu.

Alcune foto di processioni della Madonna di Pompei a Ponza







giovedì 3 ottobre 2024

Armatori ponzesi di un tempo passato

Gli armatori ponzesi, un tempo, nella comunità dell'isola di Ponza avevano un'importanza rilevante. Con le loro golette, i cutter e altri tipi di imbarcazioni commerciavano con il continente, la Sardegna, Marsiglia, Barcellona...
Uno di questi era Silverio Mazzella i "Bancherròtte" nato a Ponza nel 1876.  Era di sua proprietà il cutter San Giuseppe Lavoratore che veniva utilizzato per il trasporto di materiali come formaggio, lana, carbone tra Ponza e la Sardegna.
Vendeva il carbone nel magazzino dove ora c'è il Winspeare , di domenica andava in piazza sotto il Comune sempre vestito in giacca e cravatta. Si racconta anche che facesse il presepe più bello di Ponza.
Credo sia importante ricordare persone come queste.

(Notizie e foto di  Bancherròtte sono tratte dal libro "Ponzesi gente di mare. Storie di barche, di pesca, di navigazione" di Silverio Mazzella)

Silverio Mazzella i Bancherròttte



L'isola di Ponza com'era

martedì 1 ottobre 2024

Il primo giorno di scuola

Il primo giorno di scuola è sempre molto importante, un tempo era il 1 ottobre.

Ricordo benissimo il mio primo giorno di scuola, nei locali in via Parata, in quegli anni si cominciava il primo ottobre.
Ero molto emozionata, mi ero svegliata prestissimo e continuavo a chiedere che ora fosse a mia madre.
Nella zona in cui abitavo, Corso Pisacane, qualcuno forse ancora ricorda una bimbetta che non vedeva l’ora di arrivare a scuola.
Nell’aula c’era qualche bambina che versava qualche lacrima ma io sorridevo, non capivo perché piangesse.
Ricordo che il primo giorno venne il maestro Giannino Conte e ci fece fare le asticelle, i mazzarèlle.
Poi però la mia maestra per quell'anno fu Margherita Sandolo ed era vecchio stampo, molto severa.
Per lei quello era l’ultimo anno di lavoro prima della pensione.
Negli anni successivi la mia insegnante è stata Iole Conte, persona splendida, ho un bellissimo ricordo di lei.
Le classi erano numerose a quei tempi perchè Ponza era molto abitata.
Non c’era lo spopolamento che c’è oggi, ogni nucleo familiare era composto da più figli.



Asilo "Ciro Piro", primi anni '60
Io sono da sinistra la seconda, in piedi nella prima fila


Con la maestra Iole in terza elementare


Ancora con la maestra Iole in seconda elementare

(Dal mio album fotografico)

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