giovedì 3 ottobre 2024

Armatori ponzesi di un tempo passato

Gli armatori ponzesi, un tempo, nella comunità dell'isola di Ponza avevano un'importanza rilevante. Con le loro golette, i cutter e altri tipi di imbarcazioni commerciavano con il continente, la Sardegna, Marsiglia, Barcellona...
Uno di questi era Silverio Mazzella i "Bancherròtte" nato a Ponza nel 1876.  Era di sua proprietà il cutter San Giuseppe Lavoratore che veniva utilizzato per il trasporto di materiali come formaggio, lana, carbone tra Ponza e la Sardegna.
Vendeva il carbone nel magazzino dove ora c'è il Winspeare , di domenica andava in piazza sotto il Comune sempre vestito in giacca e cravatta. Si racconta anche che facesse il presepe più bello di Ponza.
Credo sia importante ricordare persone come queste.

(Notizie e foto di  Bancherròtte sono tratte dal libro "Ponzesi gente di mare. Storie di barche, di pesca, di navigazione" di Silverio Mazzella)

Silverio Mazzella i Bancherròttte



L'isola di Ponza com'era

martedì 1 ottobre 2024

Il primo giorno di scuola

Il primo giorno di scuola è sempre molto importante, un tempo era il 1 ottobre.

Ricordo benissimo il mio primo giorno di scuola, nei locali in via Parata, in quegli anni si cominciava il primo ottobre.
Ero molto emozionata, mi ero svegliata prestissimo e continuavo a chiedere che ora fosse a mia madre.
Nella zona in cui abitavo, Corso Pisacane, qualcuno forse ancora ricorda una bimbetta che non vedeva l’ora di arrivare a scuola.
Nell’aula c’era qualche bambina che versava qualche lacrima ma io sorridevo, non capivo perché piangesse.
Ricordo che il primo giorno venne il maestro Giannino Conte e ci fece fare le asticelle, i mazzarèlle.
Poi però la mia maestra per quell'anno fu Margherita Sandolo ed era vecchio stampo, molto severa.
Per lei quello era l’ultimo anno di lavoro prima della pensione.
Negli anni successivi la mia insegnante è stata Iole Conte, persona splendida, ho un bellissimo ricordo di lei.
Le classi erano numerose a quei tempi perchè Ponza era molto abitata.
Non c’era lo spopolamento che c’è oggi, ogni nucleo familiare era composto da più figli.



Asilo "Ciro Piro", primi anni '60
Io sono da sinistra la seconda, in piedi nella prima fila


Con la maestra Iole in terza elementare


Ancora con la maestra Iole in seconda elementare

(Dal mio album fotografico)

domenica 29 settembre 2024

La reliquia di questo San Silverio

 La statuetta di San Silverio che vediamo in questa foto è in casa di un ponzese, Eduardo,  molto devoto al Santo ma che vive lontano dalla nostra isola.

San Silverio ha appeso al collo la reliquia, proveniente dalla Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma, che fu regalata a sua madre Silveria nel 1944 da un cugino Monsignore diventato poi Cardinale. La statuetta fu fatta realizzare  dallo scultore Cesare Gallucci di Lecce  ed alcune copie vennero vendute probabilmente al tabacchino D'Atri di Ponza.

Eduardo mi ha inviato anche il documento che certifica l'autenticità della reliquia di San Silverio.

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio...

(Per gentile concessione di Eduardo Filippo)


La statuetta di San Silverio porta al collo la reliquia


Il documento che certifica l'autenticità della reliquia

venerdì 27 settembre 2024

I quadri di un artista ponzese

 Quest' estate, all'isola di Ponza, nel mese di luglio, presso la Sala Polifunzionale C. Pisacane  (ex Scuola Media) in via Roma ha esposto, in una mostra, i suoi quadri l'artista ponzese Salvatore Balzano (Ciciotto). 

Purtroppo non sono riuscita a visitarla ma qualche quadro l'ho visto esposto sopra dei cavalletti davanti alla Farmacia in piazza Pisacane dove lavora il figlio Giuseppe.

Dei colori fantastici!!!

Ecco qualche foto di Marianna Licari






Alcuni quadri di Salvatore Balzano



Il retro di alcuni cavalletti su cui erano posizionati i quadri

mercoledì 25 settembre 2024

Dinte u vico

 All'isola di Ponza dinte u vico, per me, è Corso Umberto, nel centro storico, vicino casa mia.

E' una strada antica che serviva a collegare il Bagno Penale (la Cisterna di via Parata) alla zona degli Scarpellini, il Canalone, la Dragonara, fino a Chiaia di Luna.

Un tempo, molte persone ci vivevano stabilmente come la famiglia Ambrosino,  Rosa e Idarella Maggio, i De Luca... 

Il balcone dei miei nonni paterni affacciava su Corso Umberto, salivano le scalette del Giudicato per arrivare alla loro casa. Come anche Miliuccia, Urania, Martina, Veruccella...

C'era tanta vita, oggi d'inverno il centro storico è praticamente disabitato.


Dinte u vico (Agosto 2024)


Isola di Ponza, Corso Umberto, un tempo, vico G.Mazzini


La famiglia Ambrosino, faceva il falò il 17 gennaio in occasione di Sant'Antonio Abate

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...