venerdì 22 ottobre 2021

Archeologia subacquea

 A Ponza possiamo trovare reperti archeologici non solo a terra ma anche in mare.

L'isola di Ponza era sulle rotte commerciali dei più grandi navigatori non solo romani, chissà quanti naufragi ci sono stati durante le tempeste.
Nel settembre del 1985, in prossimità della Secca dei Mattoni,poco distante dai Faraglioni di Lucia Rosa, i sub Giuseppe Mazzella e Roberto Calò scoprirono il relitto di una nave romana del I secolo d.C. Giaceva ad una profondità di trenta metri.
All'interno del relitto trovarono tantissime anfore di tipo Dressel e ricordo ancora che dal muretto di piazza Pisacane ne vidi un camion pieno.
Chissà che fine hanno fatto, dovevano servire per il Museo di Ponza...bah
La nave apparteneva ad Aulo Saufeio e con il suo carico di vino e olio era diretta in Gallia.
Nel 2010, tra Ponza e Zannone, la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Lazio con la Fondazione americana  Aurora Trust, Ocean Exploration and Education Trust scoprirono cinque relitti di navi romane a cento metri di profondità. Nei relitti c'erano moltissime anfore ben conservate che contenevano olio, vino e conserve di frutta. Questi relitti risalgono al periodo tra il I secolo a.C. e il IV d.C.
Che dire una bella scoperta!!!
L'idea, in questo caso, era di creare un Museo subacqueo ma finora sembra tutto finito nell'oblio.
Ponza non è solo mare ma anche storia, archeologia, tradizioni...


La Secca dei Mattoni si trova al largo dei Faraglioni di Lucia Rosa
(Foto di Rossano Di Loreto)


Anfore romane


Anfore ritrovate in un  relitto tra Ponza e Zannone

(Immagini reperite in rete)

Nota:
La Secca dei Mattoni si trova al largo dei Faraglioni di Lucia Rosa. Deve questo nome al naufragio di una nave carica di mattoni negli anni '30.

mercoledì 20 ottobre 2021

L'immagine di un istante

Una fotografia ferma un attimo, un momento, cattura un’emozione, in alcuni casi ci riporta all’infanzia. In questa foto, scattata a Ponza nell’estate dei primi anni sessanta, siamo io (in braccio alla signora), mio fratello e mia sorella insieme a due turiste straniere, credo francesi.
Il luogo è la loggia della casa in Corso Pisacane, dove abitavamo.
Siamo proprio carini!!!

Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento

Henri Cartier- Bresson


(Dall'album di famiglia)

domenica 17 ottobre 2021

Un disastro scongiurato

 La nave cisterna Sesia durante una forte mareggiata di Levante tentò di uscire dal porto di Ponza ma un colpo di vento la fece girare. La nave venne sospinta dal vento verso Santa Maria. Il comandante cercò di ridossare nel porto ma la catena si spezzò e la Sesia si arenò a Sant'Antonio. L'urto provocò danni alla cisterna e solo quando il mare si calmò un pò con l'aiuto di alcuni ponzesi, tra cui Maurino Di Lorenzo, si riuscì a disincagliarla. Finalmente venne recuperata e il disastro fu scongiurato. 

Era il gennaio del 1964.

Ho un vago ricordo di questo episodio, mi sembra di aver visto questa scena dalla casa di zia Titina.





venerdì 15 ottobre 2021

A cetratèlle di nonna Assunta

 Nonna Assunta aveva davanti alla sua casa, ncòppe i Cuònte, un piccolo giardino in cui oltre ai fiori c'era una profumatissima pianta di cetratèlle (cedronella).

Ancora oggi ricordo quel profumo inebriante che mi fa ricordare l'infanzia, luoghi e persone che non ci sono più.



Ncòppe i Cuonte c'era la casa di nonna Assunta


Qui era la casa di nonna con davanti il giardinetto


Nonna Assunta nella sua casa
Nonna Assunta Mazzella

(Dall'album di famiglia)


A cetratèlle...che profumo!!!

martedì 12 ottobre 2021

Lo scoglio della Tartaruga

 Qualche giorno fa durante il programma preserale L'Eredità, nel gioco della ghigliottina, c'era tra gli indizi la parola Tartaruga. Bisognava trovare la soluzione finale ragionando sulle altre quattro parole, trovare il legame tra loro. La soluzione era Scoglio ed il conduttore  Flavio Insinna ha detto proprio come quello che si trova a Ponza.

In dialetto ponzese la tartaruga viene chiamata cestùnje

Ecco il famoso scoglio della Tartaruga, si trova a Le Forna vicino a Cala dell'Acqua



La foto è di Annalisa Sogliuzzo

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