giovedì 4 giugno 2015

Giochi di luce tra le nuvole

L'isola di Ponza mostra sempre una luce diversa, basta saper cogliere l'attimo...
Cosa che riesce a fare bene Rossano Di Loreto che ci regala foto straordinarie...













A volte, è sufficiente un cambiamento di prospettiva per vedere la luce.

Dan Brown

martedì 2 giugno 2015

L'arte di coltivare la terra

A Ponza, ormai, sono in pochi a coltivare la terra.
E pensare che i primi coloni, nel '700, hanno fatto una gran fatica, costruendo "parracine", zappando, seminando e coltivando ogni piccolo lembo di terra dell'isola.
L'arte di coltivare la terra ci insegna a prenderci cura ogni giorno di qualcosa, di aspettare che cresca, che dia i suoi frutti.
Sono "campate" famiglie intere con i prodotti della terra.
Mio nonno, Salvatore Conte, padre di mia madre Elvira, era un contadino 'i copp 'i Cuont (sopra i Conti) e coltivava i suoi pezzi di terra con passione. Il mio ricordo va a quando, ero bambina,  verso sera lo vedevo ritornare, dopo una giornata di lavoro in campagna, con un sacchetto di tela sulle spalle con dentro l'erba per i conigli che allevava.
Mia madre racconta che a casa sua, in tempo di guerra, il cibo non è mai mancato proprio grazie ai prodotti della loro terra.
Ventotene è rinomata per le sue lenticchie ma anche a Ponza si coltivavano,  particolarmente gustose, grazie al terreno di origine vulcanica. Forse se ne è persa memoria.
Infatti mia madre  mi ha raccontato il momento della "scognatura", si battevano i baccelli per far uscire lenticchie, fave...
In ogni periodo c'era da raccogliere qualcosa o da conservare, come i fichi messi a seccare al sole sul terrazzo. I miei nonni avevano una grande cantina e lì conservavano i prodotti della terra.
E che dire della vendemmia...era una festa...quanti ricordi...
Ora ben tre aziende producono vino di Ponza che è conosciuto anche fuori dall'isola.
I sapori e i profumi ponzesi sono inconfondibili, unici.
Prendi 'a retech (origano) di Ponza, un profumo che non ha eguali, io me ne porto sempre un po' quando ritorno dall'isola...
Ponza non è solo mare...


La discesa dei Conti



Da questo viottolo si arriva "abbascio 'u Cavon'" dove mio nonno Salvatore coltivava pomodori e alberi da frutta, è abbastanza riparato dal vento



Una vigna di sopra i Conti



Lenticchie



Il porto di Ponza visto da sopra i Conti
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)



Contadino con l'asino che trasporta barili di vino
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)



'A scognatura (battitura) dei legumi
(Foto attinta dal gruppo Facebook "Il Ponzese" curato da Alessandro Balzano)

La razza umana si è staccata sempre di più dai ritmi biologici e fisici del pianeta. siamo passati da una stretta partecipazione ai ritmi della natura all'isolamento pressochè totale dai ritmi della terra...
Jeremy Rifkin

domenica 31 maggio 2015

Il Pescatore

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso...

Fabrizio De Andrè

Foto di Rossano Di Loreto, all'isola di Ponza


'U fellone (Granseola)



Aragoste












La murena











mercoledì 27 maggio 2015

La Madonna della Salvazione

Quest'anno, nel mese di maggio, la statua della Madonna della Salvazione è stata portata nello spazioso androne del palazzo rosa, sulla Parata, per la recita quotidiana del Santo Rosario. Pare sia quella della chiesa del cimitero. Per essere sincera la cosa mi ha lasciata molto perplessa perchè so che è una statua antica, forse del Seicento. Ho cercato di farmi inviare una foto e l'ho avuta grazie alla cortesia di Paola Aversano, eccola.


Però quella nella chiesetta del cimitero ha in braccio il Bambinello ed in mano una barchetta, ecco la foto


Proprio non riesco a capire...è la stessa Madonna???  Se è la stessa perchè non ha il Bambinello???
Il vestito è completamente diverso...
A proposito della Madonna della Salvazione così scrive Vincenzo Bonifacio in "Pontio l'isola di Pilato": Il culto della Madonna della Salvazione è stato importato a Ponza intorno ai primi del Seicento dai pescatori ischitani che, durante la bella stagione, vengono a pescare intorno al nostro arcipelago. In base ai pochi elementi che emergono dalle documentazioni si può ipotizzare che, in origine, la piccola chiesa fosse localizzata in una grotta, in seguito il culto fu trasferito in una nuova costruzione ai margini della vicina falesia; sul finire del Settecento anch'essa fu abbandonata e fu inaugurata una nuova chiesa detta del "Purgatorio" all'ingresso del cimitero nella quale è tuttora presente un'antica statua della Vergine col Bambinello che reca, alla base, l'iscrizione M.D.S.


L'iscrizione marmorea fuori la chiesa del cimitero

Nota:
La chiesetta ai margini della falesia era chiamata " A' Madunnell" però di questa non si hanno più notizie, pare sia crollata. Mentre la grotta potrebbe essere quella che, come scrive il Tricoli, fece "incavare nel masso un Santuario" la Capriola di Ponza, verso la fine 1200.

lunedì 25 maggio 2015

Dall'album dei ricordi...

Sbirciando tra vecchie foto è sbucata questa foto di bambini, scattata con una Polaroid, che mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
La foto è un po' rovinata, mia figlia l'ha un pò schiarita, meglio di così non si può.
Analizziamola un po'.
Scuola Materna "Ciro Piro" sul Piazzale della Chiesa, a Ponza, l'anno doveva essere, forse, il 1981.
Erano i miei primi anni d'insegnamento e stavamo festeggiando un compleanno, sembra, di una bambina, Marina Soriani.
Vediamo chi riesco a riconoscere in questa foto...ci provo...


La bambina con il grembiulino bianco davanti al tavolino con la torta è Marina Soriani, accanto a lei Candida Magliocco. Tra le due bambine Giampaolo Scotti, il bambino più alto è Silvio Mazzella.
I bambini davanti alla torta sono Lucio Magliocco e Matteo Merche, mentre la bambina accovacciata è Lia Di Meglio. La biondina mi sembra Giovanna Sogliuzzo e dietro Lucio c'è, in tutta la sua simpatia, Raffaele Sandolo. Tra Giovanna e Lucio, Giuseppe Feola. Accanto alla bambina bionda, Dino Cucinotta.
Sarebbe bello poter riconoscere anche gli altri bambini...

Gli occhi dei bambini sono pronti per partire 
verso nuovi mondi da scoprire, 
via lontano dove i sogni sono più vicini, 
dove arrivano solo i bambini.
Basta poco per sognare un po', 
basta poco, una storia, un pallone ed anche un fuoco.
Per sognare un po' basta poco.

Ornella Vanoni (Dalla canzone "Basta poco")
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