domenica 23 febbraio 2014

Il ricordo non muore mai......



Mio padre, Ciro, con mia sorella Olimpia e mio fratello Peppino dentro ad una barca.
Che  tenerezza vedere un padre con i propri figli.......
Io non c'ero ancora......
Un bellissimo quadretto!!!

"Fate allora che ciascuna stagione racchiuda tutte le altre, e il presente abbracci il passato con il ricordo e il futuro con l'attesa"
Kahlil Gibran

Il ricordo non muore mai......

venerdì 21 febbraio 2014

Ponza antica # 12



Nella foto si vede una donna che  sta riempiendo il secchio alla fontanella di Sant'Antonio.
Non tutti in casa avevano l'acqua corrente.
Ricordo che c'erano diverse fontanelle a Ponza poi all'improvviso sono scomparse.
Vicino al negozio che ora ospita la Profumeria "La Ginestra" c'era una bella fontanella ....la ricordo bene perchè io abitavo proprio lì vicino.
Un'altra era in piazza di fronte al negozio di De Luca.
Ma ritornando a questa foto.....la piazzetta di Sant'Antonio mi sembra diversa da ora....c'erano dei giardinetti...delle panchine.....

(Foto dell'archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

martedì 18 febbraio 2014

Ponza in inverno



Il porto di Ponza all'alba...ci sono un pò di nuvole.....


Ora il cielo è libero dai nuvoloni......il  paesaggio è  fantastico


Nuvole su Palmarola al tramonto.....


Le nuvole giocano nel cielo di Ponza......la spiaggia di sant'Antonio è deserta

Le foto sono di Rossano Di Loreto che ogni giorno ci regala delle fantastiche immagini della nostra isola

Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
Giovanni Verga

domenica 16 febbraio 2014

Le fortificazioni a Ponza nell'ottocento: Il Fortino Bentinck

Entrando nel porto dell'isola di Ponza incontriamo subito lo scoglio della Ravia su cui possiamo vedere un piccolo fanale verde ed una casa......si proprio una casa......
Ma nell'ottocento sopra quello scoglio c'era una fortificazione fatta costruire dagli inglesi....il fortino Bentinck
Così lo descrive Giovanni Maria De Rossi nel suo libro "Ponza Palmarola Zannone":
"A ridosso del porto di Santa Maria, fu costruito un fortilizio sullo scoglio della Ravia, detto, dal nome del suo costruttore Forte Bentinck.
Oggi al posto dell'impianto militare vi sono una villetta ed un piccolo faro.
Possiamo però avere l'idea della strutturazione originaria da una descrizione, degli inizi dell'ottocento, corredata da una dettagliata planimetria:.......costruzione di una batteria da stabilirsi su dello scoglio della Ravia che giace innanzi al capo S.Maria, nell'isola di Ponza.
L'oggetto di tal batteria è di proteggere tutti i punti accessibili della costa, che sono veduti dalla medesima, e di difendere di fronte e di fianco l'ingresso del porto, incrociando i suoi fuochi con quelli della batteria Leopoldo. La batteria avrà la conformazione d'un rettangolo, la cui aia avrà un lato di canne 9 , e l'altro, di canne 6 dalla parte interna......
(la canna misurava m.2,646)
Già fatiscente era l'impianto militare alla metà del secolo XIX, allorquando fu visitato e disegnato dal Mattei"
Il Mattei a quanto pare nell'aprile del 1847 salì sullo scoglio della Ravia e così scrisse:
"Distrutta ogni traccia della scaletta che prima vi conducea, l'erta del Fortino della Ravia è quasi inaccessibile, se pur non si vuol guadagnarla, come io feci, brancolando.
Ivi son le macerie di una batteria a mezzaluna, e pochi ruderi di caserma e di una polveriera."



Lo scoglio della Ravia all'entrata del porto di Ponza



Planimetria del progetto di batteria alla Ravia (Forte Bentinck) (C.Afan De Rivera)



Fortino di Bentinck sullo scoglio della Ravia disegno del Mattei nel 1847



Lo scoglio della Ravia visto dalla collina della Madonna



Foto più recente.....la casa ed il faro

giovedì 13 febbraio 2014

La controra

Noi bambini ponzesi avevamo timore della controra.......
Ma cos'è la controra?
La parola controra, dal latino contra horas, significa ore contrarie.
In dialetto indica le prime ore pomeridiane destinate al riposo.
Tutto nasce dal mondo contadino perchè in quelle ore, in estate, era massacrante lavorare nei campi per il troppo caldo quindi ci si fermava, si faceva "u scampulille" per poi riprendere quando il sole era più basso.
Era anche l'escamotage per far riposare i bambini durante i  pomeriggi d'estate in cui non si poteva uscire per il gran caldo.
Altri tempi!!!
Ernesto Prudente nel suo libro "Leggende isolane" così racconta della controra.
"Basta, altrimenti chiamo la controra.
Era questo uno dei segnali per ristabilire l'ordine fra i figli, com'era un rigido avvertimento perchè i figli non uscissero di casa.
Nessun bambino ha mai contrastato il contenuto di questa espressione.
I bambini, tutti, all'ascolto di questa parola cadevano in un silenzio profondo.
Quando la mamma voleva che tu restassi in casa invocava la controra e tu non ti muovevi....
Era come un fantasma, la controra, avvolta in un ampio lenzuolo bianco che volteggiava in tutte le case.
La controra esisteva solo d'estate  e in uno specifico momento della giornata, il dopopranzo."
Ancora oggi quel lasso di tempo a Ponza lo chiamiamo "int' a cuntrora"



Via Corridoio
......immaginiamo la controra che passa.........avvolta in un lenzuolo bianco



 Corso Pisacane.....com'era tempo fa.....



La Banchina Di Fazio è deserta.....

(Foto dell'archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

"La paura alimenta l'immaginazione"
Joseph Joubert
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