venerdì 18 settembre 2015

I suoni dell'isola: il mare della Parata

Un bel video di un pomeriggio di fine agosto, all'isola di Ponza.
Oltre ai colori stupendi del mare della Parata, si possono ascoltare i suoni.
Il video è anche su Youtube.


Il video è di Marianna Licari

giovedì 17 settembre 2015

Partono i bastimenti...

Il problema della migrazione sta esplodendo in tutta Europa in questi ultimi tempi.
E' un vero e proprio esodo.
Scappano dal loro paese perchè c'è la guerra, sono perseguitati, non solo per la povertà.
Anche gli italiani, soprattutto nel primo Novecento, hanno lasciato l'Italia creando un notevole flusso migratorio verso l'America.
Quest'anno, a Ponza, c'è stata proprio una mostra dedicata a questo fenomeno.
Peccato che sia stata poco visitata perchè era davvero interessante.
Forse è stata poco pubblicizzata.
Però sarebbe stato bello se all'interno ci fosse stata una sezione dedicata ai ponzesi emigrati.
Anche da Ponza c'è stato un grande flusso migratorio non solo verso gli Stati Uniti, ma anche verso l'America Latina soprattutto l'Argentina.
Così scrive Ernesto Prudente nel suo libro Miscellanea: "...Ne prese una a caso e se la mise davanti per leggere. "Italiani a New York" era il titolo.
Incominciò a leggere: "Nel 1950 la città più popolata di italiani era New York non Roma, Milano o Napoli, si calcolava che tra "paisani" partiti alla disperata, tra la prima e la seconda guerra mondiale, tra i loro figli e loro nipoti, nati sotto i grattacieli di Manhattan, vivessero circa tre milioni di persone do sangue italiano. La "pipeline" umana di contadini napoletani, siciliani, lucani, calabresi senz'altra dote se non la forza delle braccia e la volontà nel lavoro aprì i suoi rubinetti agli inizi del secolo passato, quando New York chiedeva continuamente manovalanza necessaria per i suoi lavori pubblici e per le costruzioni edili che l'avrebbero ingigantita. Gli italiani accorsero a frotte."
Non ebbe bisogno di leggere l'intera pagina per capire quello che descriveva. Lo prevedeva perchè lo sapeva. Glielo avevano raccontato quei tanti ponzesi che, anche loro, sin dall'inizio del secolo, erano passati in quel tubo arrugginito ed erano ritornati nella loro isola per godersi il meritato riposo dopo anni e anni di lavoro in galleria per estrarre minerali o nello scavamento di terreno per porre le fondamenta di nuovi palazzi. Erano quelli che mettevano la pentola sul fuoco una volta la settimana. Lo aveva sentito dalla viva voce di tanti altri ponzesi, quelli che avevano deciso di continuare a vivere negli Stati Uniti dove avevano trasferito la loro famiglia e che, di tanto in tanto, ritornavano a Ponza. Li aveva visti di persona quando aveva accompagnato, nell'immediato dopoguerra, un cugino in partenza dal porto di Napoli. Salivano la scala dell'Andrea Doria con in mano una valigia di cartone tenuta chiusa dallo spago. Li aveva visti salutare, straziati, dalla ringhiera della passeggiata della nave, i parenti che stavano sulla banchina. La crudeltà del distacco era testimoniata, oltre che dalle lacrime, da quel lento sventolio di fazzoletti che non nascondeva, ne poteva nascondere, la forte e profonda commozione.
Erano troppi sulla loro piccola isola."

Un po' di foto di Marianna Licari.










































mercoledì 16 settembre 2015

20 luglio, San Silverio un mese dopo...

Il 20 luglio, un mese dopo San Silverio, si porta la statua del Santo in processione fino al molo Musco come conclusione della festa.
Poi il Santo viene riposto nella nicchia dell'altare a Lui dedicato, che fu donato, nel 1915, da Ciro Piro, fu Leonardo.
Quest'anno il 20 luglio è stata una giornata caldissima che ha messo a dura prova la devozione a San Silverio.
Qualche foto di quest'anno 2015


















domenica 13 settembre 2015

Frammenti di Ponza su Facebook

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sabato 12 settembre 2015

Il mio mare

Questo luogo mi è molto caro, è la Parata, a Ponza, a due passi da casa mia.
Lo scoglio viene chiamato Pizzo Papero.
E' proprio lì che corro, sulla Parata, quando ho bisogno di una boccata d'aria...in ogni ora del giorno...non ci sono parole per descrivere le sensazioni...
E che dire la sera con il riflesso della Luna sul mare ed il rumore delle onde del mare...
Un vero paradiso!
Ho tanta nostalgia!
Una mia foto dell'estate 2015.



Il mare, la bellezza eterna del mare. Come l'hanno vista i naviganti del passato e la vedranno nei millenni futuri. La bellezza del mare è un eterno rinnovamento di luci e di colori. E penso alla linea dell'orizzonte con il cielo e le onde in continuo movimento, all'alba come al tramonto, in estate come in inverno. Un'emozione sempre.

Mimmo Jodice
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