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giovedì 30 aprile 2026

Buon Primo Maggio!!!

Il primo maggio è la festa dei lavoratori e noi oggi festeggiamo questa giornata tranquillamente ma, nel 1922,  durante il regime fascista era stata abolita e sostituita con  il 21 aprile, il Natale di Roma. 

A Ponza, isola di confino, si racconta che in quel giorno, il primo maggio,  i confinati erano controllati nei loro movimenti, era vietato vestirsi in modo elegante, oppure fregiarsi di qualcosa di rosso.

Guai a mettere il garofano rosso all'occhiello, si rischiava grosso come successe ad un confinato in Corso Principe di Napoli oggi Corso Pisacane che venne preso a calci dai militi con i loro scarponi chiodati e lasciato in un bagno di sangue.

I militi si mettevano fuori alle mense dei confinati per controllare persino il cibo che mangiavano. 

Per coloro che trasgredivano erano botte, bastonate, punizioni...

BUON PRIMO MAGGIO!!!


Il partigiano Ezio Serantoni confinato a Ponza


Isola di Ponza, un gruppo di autorità durante una manifestazione fascista sfila sulla Punta Bianca e dietro si vede  la sede del comune che in quel tempo era lì

venerdì 21 gennaio 2022

Il partigiano Ezio Serantoni

  Ponza, autore ignoto, 1929Nella foto il partigiano Ezio Serantoni, metallurgico.

"Sedicenne si iscrisse alla FGSI imolese e nel 1921 passò alla FGCI. Perseguitato dalle squadre fasciste, nel 1924 venne arrestato in seguito ad uno scontro da queste provocato. Restò in carcere un mese e poi rilasciato. Nell’ottobre 1928, a Torino — dove lavorava nello stabilimento FIAT – venne arrestato perché sospettato di far parte dell’organizzazione clandestina comunista. Con sentenza istruttoria del 26 settembre 1928 fu prosciolto per non luogo a procedere, ma venne tuttavia condannato a 2 anni di confino e relegato nell’isola di Ponza (LT) sino al 9 febbraio 1930. Rientrò a Imola e riprese l’attività antifascista. A seguito di una retata poliziesca del novembre 1930 fu arrestato assieme a diversi altri militanti comunisti. Deferito al Tribunale speciale con sentenza istruttoria del 16 maggio 1931, e processato il 20 giugno 1931, fu condannato a 5 anni di carcere per costituzione e appartenenza al PCI e propaganda. Scarcerato nel 1932, in seguito all’amnistia del decennale fascista, fu sottoposto a vigilanza speciale fino al 19 aprile 1933. In quest’ultima data venne di nuovo arrestato e condannato ancora al confino per 5 anni. Scontati questi anni a Ponza ebbe successivi prolungamenti della pena e fu tradotto, prima nell’isola di San Nicola nelle Tremiti (FG), e, poi, al Campo di Matera. Fu liberato dal confino nell’agosto 1943."

Tratto dal Dizionario biografico online. Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese: 1919-1945, a cura di Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri.

Fonte CIDRA – Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista e Storia Contemporanea https://www.cidra.it/


Tratto da un post di Isole Minori, progetto di ricerca sulle isole minori italiane

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