mercoledì 10 settembre 2025

Impressioni di settembre

 Quante gocce di rugiada intorno a me

Cerco il sole, ma non c'èDorme ancora la campagna, forse noÈ sveglia, mi guarda, non so
Già l'odore della terra, odor di granoSale adagio verso me...
(Premiata Forneria Marconi)

Isola di Ponza, panorama da via Madonna (Foto di Peppino Iacono)

lunedì 8 settembre 2025

La Madonna della Salvazione

 L'otto settembre si festeggia la Madonna della Salvazione molto cara ai nostri antenati pescatori, marinai, naviganti...

I marinai ponzesi quando partivano da Ponza con i loro bastimenti per andare in Sardegna passavano sotto il cimitero tra lo Scoglio Rosso e le Grotte di Pilato. Sul promontorio nella chiesetta del Purgatorio c'è la statua della Madonna della Salvazione ed i marinai si toglievano la coppola, alzavano lo sguardo, chiedevano protezione intonando questa canzoncina. 

O Vergine bella 

madre d'amore

tu sei la stella che guarda il mar

per te stan l'onde

stan l'onde quiete

se fischia il turbo, 

si freme il mar.

A te ricorre

il buon nocchiero 

prima di porre

la nave in mar

e se confida

confida in te,

in te, sua guida.

D'ogni periglio

sa di scampar.

(Tratta dal libro di Gino Usai "I pescatori ponzesi in Sardegna dal Settecento ai giorni nostri")


La chiesetta 
dove è custodita la statua della Madonna della Salvazione


Tra lo Scoglio Rosso e le Grotte di Pilato i marinai ponzesi passavano con le loro imbarcazioni e salutavano la Madonna (Foto di Rossano di Loreto)


La statua della Madonna della Salvazione com' era nella chiesetta del Purgatorio all'interno del Cimitero. Con il Bambinello e nella mano una barchetta. E' molto antica, credo sia del '600.



La statua com'è adesso senza Bambinello e senza barchetta nella mano


Una goletta ponzese

domenica 7 settembre 2025

Benvenuto Alessio!!!

 Oggi, 7 settembre 2025, a Roma, alle ore 5, 45, è nato Alessio Iacono. 

Tanti auguri al papà Ciro, alla mamma Marisa, ai nonni (in particolare a mio fratello Peppino), e a tutta la famiglia.

Una grande gioia!!!


Isola di Ponza, l'alba del 7 settembre 2025 (Foto di Rossano di Loreto)

venerdì 5 settembre 2025

Gli acquarelli di Giancarlo De Petris

 L'artista Giancarlo De Petris ha realizzato dei bellissimi acquarelli che hanno come soggetto Ponza e le altre isole Ponziane, ogni immagine ha una didascalia.

Ha realizzato con gli acquarelli non solo il calendario, ma anche un libro, forse solo in francese di nome "Les carnets des îles Pontines". 
Da questo libro è tratto l'acquerello con le barche per esempio. 

Il link di instagram di De Petris https://www.instagram.com/depetrisgiancarlo/?hl=it

Dal Lungomare di San Felice Circeo le  isole Ponziane
La spiaggia di Cala del Porto a Palmarola

Le barche disegnate tra le isole Ponziane

Le tre isole dal Lungomare 
Chiaia di Luna
Bagno vecchio
Parata degli Scotti

mercoledì 3 settembre 2025

Cento anni di attività

 Nel 2025 il negozio di alimentari "Da Ninetta" all'isola di Ponza compie cento anni ed ha una bella storia.

Era stato aperto nel 1925 da Maria Antonia Romano e Vincenzo Curcio. 

Vincenzo venne a Ponza da Ventotene sposò Maria Antonia e verso la metà degli anni '20, come tanti ponzesi, voleva emigrare in America.

Aveva già otto figli con Maria Antonia e lei non volle restare sola a Ponza quindi con il marito aprì un piccolo negozio giù alla  Banchina vendendo frutta, generi alimentari... quindi Vincenzo rinunciò ad andare in America.

Partivano con la loro barca a vela verso i porti più vicini per caricare merce da vendere a Ponza. Vincenzo arrivato a Ponza metteva la merce nelle ceste e insieme ai figli andavano a vendere in giro per l'isola.

"Femmene ascite a dinti i palette è arrivate Vicienze i Barbaresche "  "Venite  accattà da Vicienze i Barbaresche" si faceva sentire Vincenzo. 

Maria Antonia ha partorito anche qualche figlio sulla barca in navigazione ed ebbero in tutto 12 figli. 

Il soprannome Barbaresche deriva dal fatto che Vincenzo andando a caccia per la sopravvivenza della famiglia un giorno sparò ad uccello e gridò "aggia pigliate na "gallina barbaresche" e da allora la sua grande famiglia viene chiamata così.

Questo negozio con il tempo si è evoluto prima con la figlia Ninetta ed ora è gestito dalle nipoti Silvia e Francesca D'Angelo.

Nota: 

Non sappiamo quale uccello fosse la "gallina barbaresche" chiamata così nel dialetto di Ventotene da cui proveniva Vincenzo

(Per gentile concessione di Silvia e Francesca D'Angelo, le nipoti di Vincenzo e Maria Antonia)



Il negozio giù alla Banchina Di Fazio


La statua di San Silverio esposta nel negozio


Piennùli i pummadore  esposti nel negozio


Maria Antonia Romano


Vincenzo Curcio



Tra queste barche c'è quella di Vicienze i Barbaresche


La figlia Ninetta, classe 1937, da cui prende il nome il negozio
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