martedì 1 dicembre 2020

Ponza e l'Immacolata

 Il culto dell' Immacolata è molto radicato nei ponzesi grazie a monsignor Dies che, negli anni '40 e '50, con il suo carisma ha forgiato la gioventù dell'epoca.

Per lui e per la comunità ponzese i giorni che precedevano la festa del'Immacolata erano ricchi di emozioni, di attesa.
Il popolo di Ponza, devoto all'Immacolata, con una solenne cerimonia, donò una corona d'oro alla Vergine Maria, nel giugno del 1958, come segno d'amore. Portava la corona d'oro la piccola Olimpia Iacono, mia sorella, che indossava l'abito della Prima Comunione, un velo con una stella dorata sulla fronte.
Don Luigi Dies ha lasciato un segno indelebile con una tradizione che va avanti da circa settant'anni.
 Al mattino dell'otto dicembre, quando è ancora buio, una processione di soli uomini, i giuvane d'a Mmaculàte, si snoda per le strade dell'isola cantando Chesta è santa sta jurnata è a Madonna Immacolata, chesta è santa sta jurnata è a Madonna Immacolata.
Quest'anno sarà diverso a causa del covid

Ave Maria
stella del mare
lasciati amare
Madonna mia

(Questo canto ricordo che lo intonava mio padre, Ciro, nelle sere d'estate quando scendevamo dai Conti dopo aver fatto visita ai miei nonni materni)




L'Immacolata all'isola di Ponza
(Foto di Giovanni Pacifico, dicembre 2015)


Giugno 1958, l'incoronazione di Maria Immacolata


L'inno composto da Monsignor Luigi Dies in occasione dell'incoronazione 



La barchetta con l'Immacolata realizzata da mio padre Ciro

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