mercoledì 9 settembre 2026

Un'antica espressione ponzese

 E' vedè mò che vène sòreme d'i Forne

(devi vedere cosa succederà all'arrivo di mia sorella da Le Forna)

Era costume, un tempo, che al capezzale di un morto il familiare accompagnasse il pianto con strepiti e urla. 

Gli amici presenti cercavano di calmare il malcapitato facendogli capire che non era il caso di strepitare.

Al che il povero uomo rispondeva che quello che lui stava facendo non era niente al confronto di quanto avrebbe fatto la sorella quando sarebbe arrivata.

L'espressione è usata come minaccia nel senso che si sarebbe chiesto anche l'intervento di altri per togliersi il "sassolino dalla scarpa"

(Da "ANCORA PROVERBI DI PONZA" di Ernesto Prudente)


Isola di Ponza, il palazzo comunale, credo, anni '60

domenica 6 settembre 2026

Antiche processioni all'isola di Ponza

 All'alba del 15 agosto, giorno in cui si festeggia la Madonna Assunta in cielo, un gruppo di fedeli si reca a piedi fino a Le Forna. Si radunano a Sant'Antonio, attraversano il villaggio di Santa Maria, salgono per i Conti, intanto  strada facendo si aggregano sempre più persone.

Pregando e cantando arrivano alla chiesa di Le Forna dedicata alla Madonna Assunta in Cielo per assistere alla Santa Messa.
Un tempo passavano per la strada vecchia dei Conti e mia madre Elvira ricordava che quando era bambina vedeva passare questa processione davanti casa sua.
Ma, un tempo, sempre all'alba si faceva anche una processione via mare, con le barche a remi che raggiungevano Cala Inferno. Durante la navigazione suonavano le tofe e inneggiavano nel dialetto ponzese alla Beata Vergine Maria.
Giunti a Cala Inferno salivano i gradini e si riunivano con i fedeli giunti a piedi dal porto di Ponza nel piazzale della chiesa di Le Forna.
Questo suono di tofe, simile alle sirene delle navi, veniva chiamato a' tofata ed è finita nel dimenticatoio come la scala di Cala Inferno inagibile da tanti anni.


La mattina  dell'otto settembre, festa della Madonna della Salvazione,  alle prime luci dell'alba, i fedeli ricambiavano,  scendevano da Le Forna, cantando " venjmme a salutà a Ddje e a Madonne"  per recarsi nella chiesetta del cimitero dove è custodita la statua

Negli ultimi anni questa tradizione è ripresa per fortuna, nulla è perduto



Nota:
A' tofa così viene chiamata nel dialetto ponzese  è il tritone (charonia tritonis), un mollusco gasteropode con una grossa conchiglia



L'alba all'isola di Ponza

(Foto di Rossano Di Loreto)



Angelino Vitiello che suona la tofa
(Foto tratta dal libro di Silverio e Gennaro Mazzella "Isole nella corrente Ponza Palmarola Zannone)


La Madonna Assunta in cielo nella chiesa di Le Forna 
(Foto di Rossano Di Loreto)

La Madonna della Salvazione nella chiesetta del cimitero di Ponza

venerdì 4 settembre 2026

La Madonna con il Bambino

Nella sagrestia  della chiesa madre, all'isola di Ponza, c'è una statuina antica della Madonna con il Bambino molto bella. 

Pare fosse dell'indimenticabile Maria Di Fazio, scomparsa un pò di anni fa,  e avesse anche la campana di vetro come protezione.

Almeno così mi è stato detto...poi non so


(Foto di Marianna Licari)


Un particolare

mercoledì 2 settembre 2026

La vendemmia 2026 di nonno Liberato

 Un tempo la vendemmia si faceva a fine settembre oggi, con il cambiamento climatico in atto, l'uva matura prima e si deve raccogliere a fine agosto. 

Da nonno Liberato, all'isola di Ponza, è stata una grande giornata di festa con gli amici che hanno partecipato alla vendemmia con pranzo e torta finale.

Le foto sono state gentilmente concesse da Rosalba Mazzella, la figlia, 30 agosto 2026


























lunedì 31 agosto 2026

L'eclissi del 12 agosto 2026 all'isola di Ponza

 Il 12 agosto 2026 si è verificato un fenomeno astronomico molto interessante, l'eclissi solare, nella nostra zona è stato parziale.

Foto dell'eclissi all'isola di Ponza, precisamente da Chiaia di Luna, gentilmente concesse da Stella Feola .











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