Domenica otto marzo all'isola di Ponza, come possiamo vedere dalle foto di Rossano Di Loreto, è stata una meravigliosa giornata di sole. La primavera incomincia a fare capolino regalando colori e profumi.
L'isola sfoggia il lato migliore di sè
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Domenica otto marzo all'isola di Ponza, come possiamo vedere dalle foto di Rossano Di Loreto, è stata una meravigliosa giornata di sole. La primavera incomincia a fare capolino regalando colori e profumi.
L'isola sfoggia il lato migliore di sè
All'isola di Ponza c'è la Macchie i spàlece, una zona chiamata così sopra gli Scotti, verso il Bagno Vecchio probabilmente ricca di asparagi.
In dialetto ponzese i spàlece sono gli asparagi.
Ernesto Prudente in un suo libro così scrive:
" Pianta selvatica della macchia mediterranea. Nasce a cespuglio e i rami sono ricoperti da foglie spinose, rigide e pungenti. Una volta con i rami dell'asparago si confezionavano ghirlande.
In primavera dalle radici, che sono dei rizoma, nascono i germogli o turioni che costituiscono la parte commestibile della pianta. I ricercatori sono tanti anche se la raccolta, per vari e differenti motivi, non è cosa semplice. Si cucinano in diversi modi: in primo luogo a frittata con uova, pecorino grattugiato, prezzemolo, sale e pepe."
(Per gentile concessione di Paolo Mercurio, marzo 2026)
Nel novembre del 1985 venne girata a Ponza una parte del film di Carlo Lizzani "Un'isola" sul confino politico di Giorgio Amendola. Ricordo che dalla casa dei miei genitori da cui si vedeva bene il porto guardavo mentre giravano alcune scene, diversi ponzesi fecero le comparse.
Il film venne trasmesso in Rai nel 1986.
Massimo Ghini interpretò Giorgio Amendola , Christiane Jean invece Germaine.Il Tricoli già nella Monografia per le isole del Gruppo Ponziano del 1855 racconta del trasferimento di ponzesi all'isola di La Maddalena.
Nell'Ottocento molti pescatori giunsero da Ponza per la pesca di aragoste ed alcuni si fermarono stabilmente sull'isola con le loro famiglie
Nel 1824 giunsero Andrea, Cristofaro, Catello Coppa e Francesco Conte che andarono ad abitare nei pressi di Cala Gavetta. Nel 1830 giunsero altri pescatori e nel 1838 le famiglie Di Meglio, Iodice, Romano, Vitiello, Calisi, Mazzella, Avellino, Aversano, De Martino, Pagano, Balzano, Rivieccio, Scotto, Morlè, Iacono.
Verso la fine dell'Ottocento, i primi anni del Novecento arrivarono i fratelli Onorato Vincenzo, Silverio, Antonio e Giovanni. Commerciavano con i loro velieri facendo la spola con il continente e alla fine portarono anche le loro famiglia a La Maddalena. Giunsero poi ancora altre famiglie, anche Giovanni e Silverio De Luca con i loro bastimenti.
Tra i primi ponzesi giunti a La Maddalena ricordiamo anche Angelo Vitiello nato nel 1854 che vi si stabilì con la sua numerosa famiglia all'inizio del '900.
Con i ponzesi giunse anche la statua di San Silverio portata negli anni '20 da Giovanni Onorato forse per uno scampato naufragio, oggi possiamo trovarla nella chiesa di Santa Maria Maddalena.
Sull'isola ci sono ancora molti discendenti dei ponzesi infatti troviamo i cognomi Vitiello, Onorato, Pagano...
Isola di La Maddalena 1913 (Foto di Domenico Milia tratte dalla pagina FB "La Maddalena antica")
Il grande Lucio Dalla proprio oggi avrebbe festeggiato il suo compleanno, era nato il 4 marzo 1943.
Qui dove il mare luccica e tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento
un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto
In queste foto di Luigi Ghirri degli anni '80 lo vediamo sulla sua barca "Catarro" solcare le acque di Ponza e Palmarola.