venerdì 20 febbraio 2026

Accadde nel febbraio del 1944 all'isola di Ponza

 Il 23 febbraio del 1944 la nave americana da guerra LST 349 Liberty partì dal porto di Anzio per raggiungere Napoli. Era carica di attrezzature militari, di camion, di feriti, prigionieri e passeggeri. In navigazione la nave ebbe un'avaria ai motori e cominciò a procedere lentamente . Arrivata al largo dell'isola di Palmarola era già notte quindi il comandante decise di ancorarsi a ridosso ed aspettare l'alba. Arrivò una tempesta di maestrale che spinse la nave verso Ponza . Purtroppo la nave aveva la chiglia piatta e si trovò in balia delle onde. Venne subito dato l'allarme ma i motori non ripartirono ed in pochi minuti la nave finì sugli scogli,  sotto il promontorio di Punta Papa. I prigionieri vennero fatti salire in coperta ma ci fu un'esplosione che gettò tutti nel panico. 

A Ponza c'era un presidio di inglesi che insieme agli abitanti dell'isola aiutarono i naufraghi. Dal promontorio del Papa calarono delle corde per far aggrappare questi sventurati e portarli in salvo. Altri salirono sulle scialuppe  per raggiungere gli scogli ma un'onda li trascinò via. Furono ritrovati nei giorni successivi tra Cala Gaetano e Cala Inferno. 

Quelli che si salvarono arrampicandosi sulla falesia percorsero un sentiero e giunsero al centro abitato. I naufraghi vennero accolti sull'isola, aiutati dagli abitanti e per diversi giorni le barche raccolsero in mare  morti e feriti. Una barca di Le Forna soccorse un naufrago tedesco incastrato tra Cala Gaetano e Punta Incenso, sembrava morto ma poi si accorsero che sebbene assiderato era ancora vivo. Fu portato al caldo del forno del panificio sulla Piana che era ancora tiepido dalla panificazione del giorno prima. 

Il tedesco si salvò e negli anni'70 ritornò a Ponza come turista per rivedere i  luoghi della tragedia. 

Il relitto della nave diviso in due parti giace nel fondo sabbioso. ed è molto visitato dai subacquei.

(Notizie tratte dal libro di Silverio Mazzella "Ponzesi gente di mare. Storie di barche, di pesca, di navigazione")



Gli scogli sotto il promontorio del Papa (Foto di Rossano Di Loreto, 19 febbraio 2026)





Fotografie apparse sulla stampa inglese nei giorni successivi alla tragedia. A Ponza c'era la troupe di Combat film che documentò il naufragio.

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri pensieri

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...