venerdì 22 giugno 2018

La notte delle streghe

Si racconta che la notte di San Giovanni, tra il 23 ed il 24 giugno, sia quella delle streghe.
Il Tricoli nella Monografia dell'Ottocento così scrive: MAGHE- Si pensa che nella notte di S.Giovanni queste introducansi nelle abitazioni per succhiare il sangue dei ragazzi, percui divengono rachitici od in altro modo deformi. A preservarsene nella vigilia ligano per lo interno della porta e finestra alcune borsette con arena, sulla certezza che non potendola la strega numerare, tampoco potrà entrarvi.
Molte leggende circolano a proposito della notte di San Giovanni questa è di un ponzese dell'Ottocento.










Una notte all'isola di Ponza

(Foto di Rossano Di Loreto - gennaio 2018)


Nota:
Un tempo i primi bagni si iniziavano dopo la festività di San Giovanni

martedì 19 giugno 2018

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio

Dove c'è un ponzese c'è San Silverio...
San Silverio, il nostro vecchiariello, come viene chiamato affettuosamente , ha sempre seguito i ponzesi nel loro girovagare, in cerca di fortuna, lontano da Ponza, anche nei tempi passati.
Il Santo per il ponzese è come un padre, uno di famiglia, è sacro, non si tocca...
A tal proposito monsignor Luigi Dies nel libro Da Frosinone a Ponza... scrive: "...Profuga da Lagosta, al termine dell'ultima guerra, la colonia dei nostri pescatori ponzesi giunse, un triste giorno, a Ponza, povera e immiserita. Una donna, capogruppo dei fuggiaschi, recava tra le braccia, piangendo, la statuina di San Silverio, che gli Iugoslavi comunisti avevano frantumata. E quei pezzi della statuina cara dovettero passare dalle braccia di lei nelle mani del parroco: solo allora quei perseguitati furono tranquilli."
Anche questa è una testimonianza di amore verso il nostro Santo protettore, San Silverio.

Buon San Silverio!!!



Il modellino della barchetta di San Silverio realizzato dal maestro d'ascia Ciro Iacono, mio padre
Ha realizzato, nei primi anni '60, anche la barchetta che porta il Santo in processione

domenica 17 giugno 2018

San Silverio papa patrono dell'isola di Ponza

Monsignor Carlo Pergamo, vescovo di Gaeta, il 25 agosto 1772 elegge come patrono dell'isola di Ponza San Silverio papa e pone al suo fianco Flavia Domitilla.
Nel costruire la chiesa venne dedicato uno degli altari laterali proprio a San Silverio che doveva custodire la statua.
La statua di San Silverio è antica e negli ultimi quarant'anni è stata restaurata già due volte.
Verso la metà degli anni '30, durante un incendio scoppiato in chiesa il 20 giugno, rischiò di essere danneggiata seriamente, ma per fortuna bruciarono solo le banconote di dollari donate dai fedeli, giunti dagli Stati Uniti, che erano ancora attaccate alla statua dopo la processione.
Il Tricoli già nell'Ottocento scrive della statua di San Silverio portata in processione e sicuramente è la stessa che oggi abbiamo nella nostra chiesa.



La statua di San Silverio



San Silverio 



Le luminarie disegnano San Silverio nella barchetta

(Foto di Rossano Di Loreto - giugno 2018)

venerdì 15 giugno 2018

Che tristezza!!! Cisterne Romane chiuse!

Giungono da Ponza notizie poco piacevoli per quanto riguarda il patrimonio archeologico dell'isola.
Le Cisterne romane della Dragonara e del Corridoio risultano chiuse, quindi non fruibili ai visitatori.
Potremmo ammirarle di nuovo???
Chissà...non vorrei che finissero di nuovo nell'oblio.
Anche perchè sono state recuperate con fatica e soldi della comunità.
Ho visto brillare gli occhi dei visitatori davanti a tanta bellezza, ammirare la bravura dei Romani nel realizzare queste imponenti opere d'ingegneria idraulica.
A Ponza ce ne sono altre...
Oltre alle Cisterne della Dragonara e del Corridoio si stava cercando di recuperare quella più grande in via Parata, una vera cattedrale, da paragonarla in quanto a imponenza e bellezza al Cisternone di Formia.
Nel febbraio del 2017 era stato avviato per il recupero di questa Cisterna la pratica per l'Art Bonus visti i costi elevati, circa duecentomila euro. Era stata pubblicata sul sito del Comune di Ponza, ma poi è sparita.
Circa quarant'anni fa riuscimmo a far venire a Ponza la Soprintendenza ai Beni Archeologici proprio per gli abusi nella Cisterna di via Parata, ma poi tutto finì nel nulla.
Amo troppo la mia isola e vederla maltrattata fa male.
Credo che ogni euro ricavato, se dovessero essere riaperte le Cisterne, debba essere reinvestito nella manutenzione e nel recupero di altri siti archeologici di cui Ponza è ricca.
Questo è il mio pensiero...
Ci vuole passione affinchè l'isola mostri il suo lato migliore come anche i tesori nascosti che molti non conoscono.



Cisterna della Dragonara
(estate 2015)



Da qui si entra nella Cisterna del Corridoio in via del Comandante



Questo è il pozzo da cui si attingeva l'acqua della Cisterna del Corridoio
(estate 2017)





Cisterna del Corridoio
(Foto di Marianna Licari)



Questa è la pratica dell'Art Bonus con la descrizione della Cisterna di via Parata pubblicata sul sito del comune di Ponza e poi sparita



Questo è lo stato in cui versa la Cisterna di via Parata

Nota:
L'Art Bonus, legge n.106 del 29.07.2014, è stato introdotto come credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito d'imposta.

mercoledì 13 giugno 2018

Un bel video


Un bel video del 1998, che ho trovato su Youtube, in cui possiamo vedere scene di pesca, la chiesa dedicata a San Silverio e Santa Domitilla, Palmarola, Chiaia di Luna e una Cala Fonte che non esiste più.
Buona visione!!!
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