domenica 4 gennaio 2026

Una storia di ponzesi in America

 Sono tante le storie di emigrazione di italiani verso l'America in cerca di fortuna e benessere.


Questa è la storia di una famiglia ponzese che abitava in località Santa Maria in via Staglio.
Genoveffa Pepe nata a Ponza nel 1935 ha appena compiuto 90 anni e da 70 vive negli Stati Uniti. In questa occasione racconta la storia della sua famiglia.
I suoi genitori erano Fulvia Mazzella di Ponza e Antonio Pepe di Napoli ed era una guardia. Ebbero tre figli, Genoveffa, Tony, e Rosa. Lui era fascista e fu inviato all'estero a combattere in guerra.
Del periodo vissuto a Ponza Genoveffa ricorda quando Mussolini venne mandato a Ponza dopo il 25 luglio in una casa sulla spiaggia di Santa Maria. Ricorda anche la fuga nella Grotta del Serpente per trovare riparo quando suonava l'allarme e proteggersi in caso di bombardamenti. Ma la guerra portò anche fame poichè i viveri scarseggiavano e Fulvia, sua madre, si ritrovò sola con tre figli. 
Sperava che la famiglia di Antonio a Napoli avrebbe potuta aiutarla quindi lasciò Ponza di notte su una barca da pesca, viaggiarono a luci spente per non essere localizzati. Purtroppo la famiglia di Antonio non potè fornire alcun aiuto perchè Napoli era stata colpita duramente e lui era prigioniero.
Dopo la guerra Fulvia e i figli finalmente si ricongiunsero con Antonio grazie alla Croce Rossa, ebbero altri tre figli a Napoli. 
I genitori di Fulvia, Salvatore e Genoveffa Mazzella erano negli Stati Uniti e li aiutarono con i documenti per farli emigrare. Nel luglio del 1955 Fulvia, Antonio e i loro sei figli giunsero in America a bordo della nave Conte Biancamano. In America ebbero un altro figlio che purtroppo morì l'11 settembre.
La figlia Genoveffa si sposò nel 1959  nel Bronx con Lino Palmieri, originario di Torrice in provincia di Frosinone, purtroppo, scomparso nel 2022.  
In questo video il racconto di Genoveffa Pepe

La casa in Via Staglio, in località Santa Maria, all'isola di Ponza

La casa di via Staglio dove c'era negli anni '20 e '30 un negozio di generi alimentari di proprietà dei genitori di Fulvia, Salvatore e Genoveffa Mazzella


Fulvia, madre di Genoveffa Pepe, con sua madre, sua sorella e un'amica a Ponza, fine anni '20

Antonio Pepe


Fulvia Mazzella


Matrimonio di Fulvia e Antonio 1935, si sposarono alla chiesa di Ponza porto



Fulvia e Antonio a Ponza con i loro figli Genoveffa e Tony. Fulvia era incinta di  Rosa, 1939 circa


L'ingresso della Grotta del Serpente dove  cercavano rifugio durante gli allarmi aerei sull'isola






I 90 anni di Genoveffa Pepe, nata a Ponza festeggiata negli Stati Uniti da figli, nipoti e pronipoti

(Per gentile concessione di Johnmichael Faustini, il nipote)

venerdì 2 gennaio 2026

Buon viaggio caro Cugino

 Nel primo giorno  del 2026 è scomparso ad Arbatax, in Sardegna, mio cugino Ciro Iacono. Era figlio di Silverio Iacono (fratello di mio padre Ciro) e di Maria Demurtas. 

Aveva 65 anni ed una vita l'ha passata sul mare e non poteva essere altrimenti. Ciro aveva il mare nel sangue. Le origini della sua famiglia vengono dall'isola di Ponza e il padre Silverio, il nonno Peppino erano naviganti. 

Buon viaggio Ciro!!!

Ecco un articolo dedicato a lui

MareOgliastra Lines

Addio al Comandante Ciro Iacono, uomo di mare e punto di riferimento del trasporto marittimo passeggeri
Con profondo dolore abbiamo appreso della scomparsa del Comandante Ciro Iacono, spentosi ad Arbatax dopo una lunga malattia affrontata con coraggio e dignità. La sua perdita lascia un grande vuoto in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con lui.
Ciro è stato una figura di spicco nel mondo del trasporto marittimo passeggeri: un uomo capace e generoso, sempre pronto all’ascolto e a mettere a disposizione le proprie competenze con straordinaria disponibilità.
Ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 nel settore della navigazione, passando dagli ormeggiatori al Corpo Piloti fino alle motonavi, ricoprendo con passione e dedizione ogni ruolo, da marinaio a comandante, fino a diventare presidente della cooperativa.
Chi ha avuto modo di lavorare con lui ne ricorda la grande disponibilità, la correttezza e il profondo amore per il mare.
La Mare Ogliastra Lines si stringe con affetto alla famiglia in questo momento di grande dolore.#





martedì 30 dicembre 2025

BUON ANNO!!!

 Un altro anno della nostra vita è passato. 

 Auguriamoci che il 2026 ci porti tanta salute, serenità, prosperità e pace.

BUON ANNO!!! 

Isola di Ponza, la Parata, agosto 2025



domenica 28 dicembre 2025

Il Bambinello per le case

 All'isola di Ponza era usanza dopo il giorno di Natale portare Gesù Bambino in visita per le case della Parrocchia.

Un'antica tradizione che oggi viene portata avanti dalle donne della Parrocchia vestite da Babbo Natale che vanno in visita agli anziani con il Bambinello.

Molte persone che vediamo in queste foto di tanti anni fa  non ci sono più ma è bello ricordarle.

Nella prima foto c'è la mia mamma Elvira, scomparsa nel novembre 2022 che tiene tra le braccia il Bambinello.




















sabato 27 dicembre 2025

I zampugnari

 Un tempo, quando ero piccola, all'isola di Ponza, nel periodo natalizio arrivavano "i zampugnari". Suonavano per le case, davanti al presepe, nenie natalizie. 

Ricordo che quando arrivavano in casa nostra, in Corso Pisacane, io scappavo nell'altra stanza perchè queste figure mi intimorivano anche se poi il suono delle zampogne mi incantava. Venivano soprattutto dall'Abruzzo, dal Molise, dalla Ciociaria e vestivano con abiti pesanti, da montagna.

Un pò di storia di questi personaggi:

"L'origine degli zampognari

Gli zampognari, letteralmente "coloro che suonano la zampogna", risalgono a fine Settecento, con la nascita di "Tu scendi dalle stelle", canto natalizio composto nel dicembre del 1754 a Nola, nel napoletano, dal vescovo (successivamente proclamato santo) Alfonso Maria de' Liguori, e che era la versione italiana dell'originale, creato pochi giorni prima, della canzone "Quanno Nascette Ninno". Quando questa canzone, che ebbe subito un grande successo, veniva cantata nelle strade, era proprio de' Liguori a raggruppare i lazzari napoletani, insegnando loro il testo e portandoli in giro a cantare e, contemporaneamente, espandere la loro conoscenza del cristianesimo. La zampogna arrivò poco dopo, per "coordinare" proprio il movimento del "gregge" pastorale ed il loro canto. E così, nacque la figura dello zampognaro che, per questo, era sempre in coppia: uno a suonare lo strumento, e l'altro a cantare. L'origine però è ancora più antica: lo zampognaro, infatti, ricalca la figura dei pastori dell'antica Roma che, con l'uso di uno strumento a fiato chiamato "utriculus", richiamavano a loro il gregge di pecore. Una figura che a sua volte era arrivata dal vicino Oriente e che in breve tempo si espanse nella classe agricola romana."

Da fanpage.it Napoli


Questo è l'ultimo presepe realizzato da mio padre Ciro Iacono nel 2005, ai lati della capanna di Gesù Bambino vediamo i zampugnari



I zampugnari

(Immagini reperite in rete)

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