venerdì 17 aprile 2026

Ancora un proverbio ponzese

 Damme primme e damme uòsse

(Dammi prima e dammi osso)

Lo dice chi ha valutato la situazione e  corre il rischio di rimanere all'asciutto. Si accontenta del poco certo e non dell'osso incerto.

(Tratto dal libro di Ernesto Prudente "A Pànje - i proverbi di Ponza -)


Ponza di tanti anni fa

(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

mercoledì 15 aprile 2026

Fioriture ponzesi

 In questo periodo l'isola di Ponza comincia a coprirsi di giallo, prima delle  ginestre fioriscono i uastaccètte, una pianta della macchia mediterranea, la genista ephedroides. 

Il legno di questa pianta è duro e veniva usato come sostegno alla vite.

Isola di Ponza, foto di Annalisa Sogliuzzo




lunedì 13 aprile 2026

Un compositore dell'Ottocento di origine ponzese

 Poco tempo fa durante il quiz preserale l'Eredità, su Rai Uno, è stata posta ad un concorrente una domanda che ha richiamato la mia attenzione. Riguardava l'opera lirica Jone composta da Errico Petrella nella seconda metà dell'Ottocento. 

Mi sono ricordata di aver letto il nome di questo compositore nel libro di Silverio Mazzella "Le ore del giorno, i giorni dell'anno, gli anni della vita".

Errico Petrella era di origine ponzese poichè sua madre Maria Antonia Mazzella era dell'isola di Ponza ed abitava, probabilmente, a Santa Maria, mentre suo padre Fedele era un ufficiale napoletano della marina borbonica. Errico era nato a Palermo il 10 dicembre 1813 e morì a Genova il 7 aprile 1877. 

Nel 1815 la famiglia Petrella, dopo la caduta dei francesi  e il rientro dei Borboni, ritornò a Napoli. Errico cominciò a studiale musica sotto la guida dei migliori esperti dell'epoca.

Compose 25 opere ma più famosa resta Jone ambientata nel 79 d.C. durante l'eruzione del Vesuvio a Pompei.

Errico Petrella compose anche musica sacra.

Sicuramente frequentò l'isola di Ponza e si ipotizza possa aver scritto l'inno di San Silverio ma non ci sono riscontri ufficiali,  come racconta Silverio Mazzella. 

Chissà

Nella frazione di Santa Maria era nata Maria Antonia Mazzella verso la fine del '700


Un'antica immagine di San Silverio, Santo patrono di Ponza 


Il pentagramma con le note dell'inno di San Silverio


Il compositore Errico Petrella


sabato 11 aprile 2026

La Parata in tutto il suo splendore

 E' primavera e l'isola di Ponza la possiamo ammirare nella sua veste migliore.

In questa foto inviata da mia sorella Anna Maria contempliamo uno dei luoghi più belli di Ponza, la Parata con lo scoglio Pizzo Papero.

Si chiama così perchè  prende il nome da "apparata" poichè,  già nell'Ottocento, i ponzesi mettevano delle reti per catturare gli uccelli nel periodo della migrazione. Purtroppo c'era molta fame ed erano costretti a questa pratica per procurarsi la carne. 

Oggi per fortuna questo non accade più.

Isola di Ponza, la Parata, 10 aprile 2026



giovedì 9 aprile 2026

E dopo la nebbia tanta bellezza

 In questi giorni di aprile soprattutto al mattino c'è molta nebbia, anche all'isola di Ponza.

In questa foto di ieri 8 aprile 2026, inviata da mio fratello Peppino, ne vediamo ancora un pò in lontananza, ma soprattutto osserviamo la quiete di questo periodo



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