giovedì 19 gennaio 2017

La chiesetta del cimitero

Quando, nel 1734, arrivarono a Ponza i primi coloni provenienti da Ischia si cominciò a seppellire i morti intorno alla cappella della Madonna della Salvazione che ora non esiste più, pare sia crollata, e un tempo veniva chiamata A Madunnella vecchia.
A Madunnella era un antico santuario scavato nella roccia sulla punta del promontorio della Madonna, era collocata dietro la cappella di don Salvatore. Al suo interno custodiva la statua della Madonna della Salvazione ritenuta miracolosa,  i naviganti e i pescatori erano molto devoti. Nel Settecento curava la Cappella d'a Madunnella l'eremita Giuseppe Scotti.Il Pacichelli, nel 1685 così la descrive: "tempietto incivosi dentro, basso, e stretto" ed era un luogo di culto in cui si celebrava la Messa.
Proprio qui si sviluppò il primo nucleo del Camposanto.
Già vent'anni dopo divenne insufficiente ma nacque anche l'esigenza di differenziare le classi sociali.
Il comandante militare, Michele Le Boffe, il 26 luglio 1791 fece questa segnalazione al Duca di Cantalupo: "...Hanno fatto in passato tutti i fossi che potevano nella Cappella della Madonna della Salvazione, ma adesso non c'è più posto...non sembrando decente doverci per forza seppellire qualche congiunto in quelle due improprie sepulture nel Camposanto unitamente con Forzati, disterati, soldati, e paesani..."
Il duca di Cantalupo dopo pochi giorni dispose che fosse costruita una terza sepoltura per  gli Ecclesiastici, Offiziali e Paesani di qualche distinzione..."
Per la costruzione del nuovo cimitero venne dato l'incarico a Winspeare che inviò, il 24 gennaio 1792, al Duca di Cantalupo una relazione dettagliata: "...Il Camposanto di Ponza fu fatto provvisionalmente sul principio, che si madorno i nuovi Coloni a popolarla i perchè quella piccola fossa dell'antica chiesetta era piena che non permetteva l'interro di altri cadaveri per l'esalazioni pestifere, che nella med.ma si sperimentava.
Questo Camposanto non è composto altro che di tre sepolture, esposte all'aria, per cui spesse volte vengono inondati dalle abbondanti acque piovane...
Ho creduto dunque di dover dare qualche sistema ad una popolazione di circa 800 anime, con formare un progetto di un Camposanto, il cui disegno compiego a V.E, nel quale si rileva un porticato chiuso, e nell'istesso tempo ventilato, e con una piccola Cappella nel mezzo, e sei sepolture da potersi destinare ai differenti sessi, e Condizioni, ed ecclesiastici: la spesa della quale opera ascenderà a circa docati mille; se poi stimasse V.E. di doversi diminuire la spesa sopra indicata, allora si potrebbero le due sepolture laterali, ed invece di sei, ridurle a sole quattro, che potrebbero sufficienti per quella popolazione..."
Venne così costruita la chiesetta che vediamo all'entrata de cimitero, sotto il pavimento ci sono i resti dei nostri antenati. Prese il nome di chiesa del Purgatorio e fu benedetta il 24 luglio 1794 da Mons. Gennaro Clemente Francone, vescovo di Gaeta.




Progetto per la cappella del Camposanto realizzata da Winspeare

Qui si vede che le sepolture sono già ridotte a quattro ma nella realizzazione la cappella venne ridotta a due arcate e fu introdotto il campanile assente nel progetto di Winspeare


L'entrata del cimitero



La chiesetta...qui si vedono le due arcate anche se coperte dalle lapidi e il campanile



Questa è l'iscrizione sul muro esterno della chiesa...Chiesa del Purgatorio, benedetta nel 24 luglio 1794 da Mons. Gennaro Clemente Francone, Vescovo di Gaeta



La chiesetta e l'entrata del cimitero...qui dentro c'è la storia di Ponza, i nostri antenati



La volta della chiesetta 



Sull'altare la statua della Madonna della Salvazione ritenuta miracolosa, i pescatori e naviganti quando passavano con le loro barche sotto il promontorio si toglievano il cappello in segno di rispetto



La cappella cimiteriale, in località "la Madonna", ancora completamente isolata in un disegno del Mattei, 1847

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