venerdì 19 ottobre 2018

Làmpe e truòne

Dòppe ù làmpe vène ù truòne

(Dopo il fulmine segue il tuono)








Fulmini nel mare antistante l'isola di Palmarola

(Foto di Rossano Di Loreto)

mercoledì 17 ottobre 2018

Il Municipio di Ponza nel tempo

Con la legge del 1 maggio 1816, Ponza insieme a Gavi, a Zannone e Palmarola formarono un Comune di prima classe che faceva parte del distretto di Gaeta, nella provincia di Terra di Lavoro, e divenne sindaco Vito Guarino.
Seguirono diversi sindaci, l'ultimo di quelli dell'era borbonica fu Gennaro Vitiello.
Con l'Unità d'Italia, il 24 giugno 1861, venne eletto il Consiglio Comunale che ebbe come sindaco Raffaele Mattera e assessori Filippo Di Stefano, Luigi Guarino, Vito Nicola Mattera e Silverio Migliaccio. 
La sede del Municipio era il Palazzo Tagliamonte, a Punta Bianca ed il Consiglio Comunale si impegnò a cercare altri locali per l'ufficio della Pretura, per le scuole elementari, per il posto di guardia nazionale e le prigioni.
Tra i sindaci dell'0ttocento ricordiamo il Cav. Uff.le Vincenzo De Luca che fece costruire il cimitero, sui resti della villa romana e della batteria Leopoldo, nel 1892. Durante il suo lungo mandato, dal 1868 al 1898, vennero sistemati anche i tunnel di Sant'Antonio e di Giancos.
Il Municipio fu trasferito nella sede attuale, in piazza Carlo Pisacane, negli anni tra il 1942 ed il 1943...ma questa è un'altra storia...



La sede attuale del Municipio è in piazza Carlo Pisacane

(Foto di Rossano Di Loreto, ottobre 2018)



La sede del Municipio era sulla Punta Bianca, all'interno del Palazzo Tagliamonte



Gli eletti al primo consiglio comunale del 1861



Antico stemma di Ponza
"Consisteva in una torre sull'agitato mare, sedente sulle onde, al fianco una donna coi capelli scarmigliati, tenente con la sinistra la coda di un grosso pesce in atto di uscire dall'acqua e con l'altra un'asta col pungiglione della Tortora marina, pesce della famiglia Pastinaca, detto dai marinai Muchio" 
(Tricoli "Monografia delle isole Ponziane")



Il sindaco Vincenzo De Luca



Sulla loggia del Municipio di Ponza il sindaco Francesco Sandolo tra gli anni 1950 e 1975
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

domenica 14 ottobre 2018

Architettura ponzese

In giro per l'isola di Ponza possiamo trovare scale, portoni, vicoletti, case, che custodiscono la cultura, le tradizioni, passando di generazione in generazione.
Sono la storia dell'isola, hanno qualcosa da raccontare...


Questa palazzina è situata sugli Scotti. Sulla facciata c'è una bellissima immagine di San Silverio



Questa scalinata si trova sulla stradina che congiunge la salita Croce con Giancos



Questa casa in stile mediterraneo si trova sulla strada Panoramica



Le tipiche cupole che servivano a raccogliere l'acqua piovana



Portone in via Madonna



Lo stemma di questo palazzo con le iniziali e l'anno di costruzione, il 1916



Un vicoletto in via Scarpellini



Architettura ponzese in via Dragonara



Casa in via Scarpellini



La casa americana, così veniva chiamata. Speriamo riescano a restaurarla al più presto



Il tetto di una casa-grotta sopra Giancos



Particolare di una casa in località Scotti



Il portone di palazzo Martinelli a Sant'Antonio



Un bellissimo angolo di Corso Pisacane

venerdì 12 ottobre 2018

Tempesta d'agosto

Nel tardo pomeriggio del 20 agosto si è scatenata sull'isola di Ponza una tempesta di fulmini, vento e pioggia. Per un pò non siamo potuti uscire di casa.
Purtroppo non sono riuscita a fare foto delle nubi minacciose che avevano oscurato il cielo, queste le ho trovate in rete.


Una nube spaventosa sembra un fungo nucleare



Nel porto di Ponza alcune imbarcazioni si sono trovate in difficoltà

E come dice un vecchio proverbio:
D'Aùste, marenà uàrde ù cièle e nòn ù màre

(Il navigante nel mese di agosto deve stare attento soprattutto al cielo e alle nuvole più che al mare)

mercoledì 10 ottobre 2018

San Silverio al Columbus Day

Come ogni anno negli Stati Uniti si celebra il Columbus Day in omaggio a Cristoforo Colombo che, nel 1492, scoprì l'America.
A New York, sulla Quinta strada, si svolge una grande parata con i colori italiani.
Anche i ponzesi-americani hanno sfilato portando con orgoglio la statua di San Silverio poggiato sopra una barchetta e circondato da un arco di garofani rossi.
Tutti vestiti di rosso i nostri ponzesi hanno sfoggiato la loro italianità
Il Columbus Day si celebra il secondo lunedì di ottobre.
Evviva l'Italia!!! Evviva San Silverio!!!





















Le foto sono di Gerardo Conte

lunedì 8 ottobre 2018

I Faraglioni della Madonna

I Faraglioni della Madonna dell'isola di Ponza prendono questo nome dalla Madonna della Salvazione, venerata dai pescatori e naviganti.
La statua della Madonna della Salvazione era collocata un tempo in una grotta scavata nella roccia della collina la Rotonda, a Madunnella, ed in seguito nella chiesetta dell'attuale cimitero.
Un culto antico.
I naviganti quando passavano sotto il promontorio con le loro imbarcazioni si toglievano il berretto come segno di rispetto.
Sui Faraglioni della Madonna ci sono resti di un muro di contenimento, pezzi di reticolato e blocchetti di calcare.
Si suppone che nell'antichità potesse esserci un punto di avvistamento con un faro.
Può darsi anche che facessero parte della villa imperiale poco distante.
In epoca remota i due scogli erano uniti tra loro ed erano collegati con la Punta della Madonna.








I Faraglioni della Madonna

(Estate 2018)


La statua della Madonna della Salvazione

(Estate 2013)

sabato 6 ottobre 2018

Che inciviltà!!!

Il Pozzo della sottostante Cisterna del Corridoio, situato in via Parata, è stato danneggiato da qualche automezzo in manovra.
Per la verità non mi stupisco più di tanto...molti (ignoranti) si lamentavano che loro dovevano passare con le auto o con i furgoni (a tutta velocità). Forse non sanno che il Pozzo stava lì prima di noi, da centinaia di anni.
Spero che l'autore del misfatto, accaduto, forse, accidentalmente, si faccia avanti per riparare il danno e questo lo dico da cittadina. 
Non voglio pensare che sia stato fatto apposta perchè la cosa sarebbe ancor più grave...
Non possiamo distruggere ciò che è stato recuperato con fatica e con i soldi della comunità ponzese.
Con il ripristino del Pozzo si è riusciti a creare un angolo suggestivo molto fotografato da chiunque passi per via Parata.


Come si può ben vedere da questa foto il Pozzo risulta danneggiato...non ho parole

venerdì 5 ottobre 2018

La Cappellina dell'Addolorata degli Scotti

La Cappellina dell'Addolorata, situata in uno stretto passaggio che porta sugli Scotti, è stata ricavata nel bagno dell'abitazione di Lucia Conte e Pietro Conte, emigrati negli Stati Uniti d'America.
Nella Cappellina ci sono, oltre alla S.Croce, la Madonna e Gesù morto realizzati in cartapesta.
E' stata costruita nel 1935.
Anche questa è storia.



La Cappellina



Lo stretto passaggio in cui è situata la Cappellina



Il palazzo in cui c'è lo stretto passaggio, sulla parete esterna la targa con i nomi dei proprietari Lucia e Pietro Conte.

Nota:
Lucia Conte era la figlia di Francesco detto 'u re d'a Uardia (Il re della Guardia) ed era zia di Giovanni Onorato (a Scigne)

mercoledì 3 ottobre 2018

Lo scoglio del Prete

Lo scoglio del Prete, d'u preute, prende questo nome perchè pare sia stato donato, verso la metà dell'Ottocento, al parroco di Le Forna. Il nome originario era Spaccasècce (spacca seppia) che forse è in contrapposizione con Spaccapurpe (spacca polpo)
Ecco una descrizione dello scoglio del Prete fatta da Giuseppe e Silverio Mazzella nel libro In barca per Ponza Palmarola e Zannone: "Il Faraglione merita un'attenta ricognizione. Esso sorge su di un fondo sabbioso e si eleva su di una serie di colonne massicce che si uniscono in prossimità del livello del mare. La varietà della roccia, gli stretti cunicoli, i giochi e i riflessi di luce, tutto concorre a deliziare il sub che può scoprire e gustare uno dei fondali più suggestivi dell'isola.
Sulla vetta, vero prodigio naturale, riesce a prosperare qualche arbusto di macchia mediterranea."



Lo scoglio del Prete

(Foto di Annalisa Sogliuzzo)



Dal libro di Giuseppe e Silverio Mazzella " In barca per Ponza Palmarola e Zannone"

domenica 30 settembre 2018

A parracine

Nella bella trasmissione di Rai tre, Geo e Geo, qualche tempo fa si è parlato dei muretti a secco, i parracine, nel nostro dialetto ponzese.
A parracine viene costruita da pietre incastrate tra di loro, una vera arte e bisogna essere abili.
Ernesto Prudente così descrive a parracine: - muro a secco per sostenere il terreno. Nacque a Palmarola durante il periodo neolitico quando i primi abitatori ebbero la necessità di coltivare il terreno per produrre bacche da mangiare. I pendii vennero lavorati dal basso verso l'alto. si costruiva il muro, la parracine, sistemando il terreno all'interno e così di seguito.
Visto che il territorio di Ponza ha poche zone pianeggianti gli antichi contadini costruirono le parracine  così da ricavare dei terreni, i catène, dei gradoni sui cui piantare soprattutto la vite ma anche legumi.
A quanto pare a parracine serviva non solo per delimitare i confini dei terreni ma anche per drenare l'acqua piovana e dare umidità alle coltivazioni.
Le pietre che costituiscono a parracine favoriscono anche la fauna infatti possiamo incontrare lucertole che se la godono al sole.


Parracine i ncòppe i Cuonte



Piccole parracine abbasce u Cavone dei Conti



Altre parracine ncòppe i Cuonte



Gatto ncòppe a parracine

venerdì 28 settembre 2018

Una bella poesia

Una bella poesia di Carmine Pagano tratta dal libro "SANGUE 'I ROTUNNE  Poesie Ponzesi" 

'A spiaggia che me piace

'A spiaggia che me piace
tene 'a rena.
Ma tene pure 'i scogli
e tene 'i vricci.

A spiaggia che me piace
è 'na sirena,
che ca risacca te 'mbroglia
e te 'ncapriccia.

'U mare che me piace
è cristallino,
calmo e quieto comme te suonno
ma 'u stesso tiempo
è furioso e sè scatena
cu lampe, truone, viento e
cu chest'onne
ca tu siente pitto e arruvugliato
dint'a stu viento frisco
comm'e fronne.

'A spiaggia che me piace
è natu' munno
che t'aiuta a campà
cu 'na poesia.

'A spiaggia che me piace
è 'a fantasia.

Nota:
vricci - ciottoli, pietre levigate tipiche delle spiagge di Ponza
pitto -piccolo


La spiaggia che mi piace è la Parata...bellissima ma irraggiungibile
























Un pò di foto della Parata 

(Estate 2016)
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